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Sviluppare le potenzialità innate nel nostro bambino

Sappiamo che per un bambino piccolo (fino almeno ai 7 anni) la prima forma di apprendimento e di adattamento al mondo è l'imitazione.

Per questo i genitori devono essere ottimi esempi da imitare, ma anche responsabili di offrire al bambino l'ambiente e le condizioni più adatte affinché si nutra di ciò che è a lui più consono, ciò che lo renderà forte e che al momento giusto gli permetterà di affrontare positivamente anche tutto il resto.

La cura dell'ambiente e del modo di porsi al bambino piccolo sono fondamentali proprio perché per lui tutto è stimolo, tutto colpisce i suoi sensi e la sua interiorità:

occorre grande attenzione a non offrire stimoli eccessivi (questo lo dice la ricerca scientifica, che ha equiparato l'iperstimolazione all'ipostimolazione, dato che hanno risultati pressoché identici) che lo disorientano, gli impediscono di coglierli nella loro singolarità, lo agitano, gli impediscono di fissarli profondamente nelle propria sensibilità, di rielaborarli, lo rendono irrequieto perché non si sente in grado di affrontarli, di capirli e trattenerli tutti.

"Nei primi 6-7 anni di vita l'essere del bambino si apre senza riserve a tutto ciò che accade nel suo ambiente. Tutte le impressioni penetrano profondamente nell'organismo infantile e influenzano le struttura e le funzioni degli organi che in questo periodo si vanno formando. Vengono accolti e incorporati tutti gli avvenimenti senza possibilità di discriminazione tra ciò che è buono o cattivo, tra ciò che crea difficoltà o aiuta. Il bambino non è ancora in grado di 'afferrare con la coscienza', poiché il suo cervello, portatore di coscienza, è ancora coinvolto in un processo di sviluppo. Questo significa che nel bambino la formazione degli organi si completa sotto l'influsso determinante degli avvenimenti esterni. Perché questo possa avvenire con forza e nel modo più sereno è necessario prestare particolare attenzione ai colori, ai suoni, ai giocattoli, all'ambiente umano che circonda il bambino.” R. Steiner

Per poter sviluppare l'intelligenza e la sua potenzialità innata il tuo bambino deve essere lasciato libero di sviluppare due precise tensioni: il movimento e l'immaginazione.

Queste due tensioni non necessitano di essere stimolate, ma semplicemente di non essere represse con stimoli errati e limitanti

(per esempio televisione, cartoni animati, computer, giochi “didattici”, etc, sempre con buon senso)

e di essere lasciate libere di esprimersi nel loro ambiente più adatto.

Nei primi tre anni di vita l'ambiente più adatto è la famiglia e le attività e gli stimoli più adatti sono quelli della vita quotidiana: è importante dare al bambino la possibilità di stare con la mamma quando cucina, quando lava, quando stende i panni, quando pulisce i pavimenti, fornendogli strumenti veri che anche lui possa usare per partecipare a modo suo.

"Il bambino accoglie in sé tutti gli avvenimenti e le esperienze provenienti dall'ambiente dell'adulto che è attivo intorno a lui, le afferra con la propria volontà, le interna nuovamente con l'imitazione, dando vita così ad un gioco senza uno scopo preciso. [...] E' importante perciò che l'adulto, in presenza di un bambino, sia attivo in modo tale da risvegliare in lui gli impulsi necessari. Ad es. quando la mamma pulisce la verdura, rammenda la biancheria, scopa la stanza o stira, agisce in modo molto più stimolante che se scrivesse al computer; lo stesso, il papà, quando taglia la legna per il camino o lava la macchina, è più stimolante di quando fa i conti o legge il giornale.
Il fatto che il bambino impara attraverso l'imitazione porta con sé la conseguenza che l'adulto dovrebbe comportarsi, in presenza del bambino, in modo degno di essere imitato".

Allora ricordiamoci di :

- Lasciarci guidare dal nostro bambino: lui, in qualche modo, vi indicherà quello che gli interessa e quando è pronto per un nuovo progresso.

- Rendere partecipe il nostro bambino della vita familiare, perché si senta contenuto, appartenente, importante.

- Seguire ritmi precisi all'interno della giornata, della settimana, delle stagioni e dell'anno. Il bambino riceverà sicurezza e non avrà paura dei piccoli cambiamenti che si ripresenteranno di volta in volta, poiché il copione da seguire sarà sempre più o meno lo stesso.

- Offrire giocattoli il più possibile semplici e naturali, bastano dei pezzetti di legno, delle pigne, delle foglie, dei sassolini, per divertirsi: poter immaginare che un oggetto diventi ciò che desideriamo è il miglior esercizio per sviluppare fantasia e creatività.

- Partire sempre dal concreto: i bambini fino ad almeno 6/7 anni compiuti non possiedono ancora la capacità del pensiero astratto, imparano dall’imitazione e dalla realtà. Non è necessario, e nemmeno utile, fare gli “insegnanti”, il bambino impara i concetti come “grande”, “piccolo”, “dentro”, fuori”, “sopra” “sotto”, etc senza che noi glieli spieghiamo, ma semplicemente osservando la realtà e sperimentando.

- Manifestare sempre le vostre emozioni e insegnare loro che quello che provano ha un nome: “ora sono un po’ arrabbiato, ma vedrai che tra un attimo farò un bel respiro e cercherà di calmarmi”. “Lo so, hai paura! Anche io ce l’avrei al tuo posto, prova lo stesso, ci sono qui io vicino a te ad aiutarti. Bravo! Sei stato davvero coraggioso!”

- Strabiliarvi per ogni piccola conquista del vostro piccolino: a voi sembrerà poco, ma per fare anche un piccolo gesto come lanciare una pallina è necessario uno sviluppo cerebrale, una coordinazione, una maturità gestuale notevoli.

- Lodarlo sempre e mostrare sempre grande entusiasmo per ogni sua conquista, questo accrescerà la sua autostima e lo renderà voglioso di migliorarsi sempre più.

- Ripetergli spesso che è un bambino sveglio e intelligente. La questione è nota come “profezia che si auto-avvera” o “effetto pigmalione”: il bambino diventa quello che voi gli fate credere di essere, infatti lui non nasce con un’immagine di sé, siete voi che gliela fornite. Quanto più voi crederete in lui, tanto più lui non vi deluderà.

- Non confrontare mai il vostro bambino con il fratellino o con i suoi amichetti, i bambini non maturano tutti con gli stessi tempi e non è detto assolutamente che chi si dimostra precoce da piccolo lo sarà anche da adulto, molte volte infatti accade proprio il contrario: ogni persona è unica e meravigliosa e nasconde dentro di sé un tesoro che aspetta di essere portato alla luce.

- Essere rilassati, positivi, gioiosi: spesso non è il cosa facciamo ma il come lo facciamo a fare la differenza!