La scelta di avere un bambino è quanto di più personale esista.
Potete aspettare le condizioni giuste per farlo dal punto di vista economico, lavorativo, di stabilità.
Oppure potete buttarvi senza pensarci troppo, dopotutto la vita è piena di sorprese!

Quello che importa è che parliate col vostro partner per capire quello che vi aspettate dall'essere genitori, che paure avete, le emozioni che provate e soprattutto cosa vi aspettate dall'altro come genitore.
Vi aspettate che collabori, che vi accompagni in sala parto?
Credete che sia la mamma a dover cambiare i pannolini e a insegnare le buone maniere?
Confrontatevi su tutto ma soprattutto prendetevi le vostre responsabilità: non fate un figlio perché lo vuole l'altro o perché è ora di farlo! Le difficoltà nell'essere genitori non tarderanno ad arrivare ma potersi dire: "sì, l'abbiamo proprio desiderato e voluto!" è l'unica certezza che vi potrà guidare.
E non dimenticate che i bambini sentono benissimo se sono stati voluti o no!
I bambini sani, svegli, attenti, affettuosi non capitano a caso: i semi sono dentro di loro, perché i bambini vogliono amare, vogliono esplorare, vogliono imparare, mangiare, muoversi, sperimentare. Ma queste cose devono essere fatte uscire fuori (e-ducare) essere nutrite e coltivate. Mamma e papà ci mettono qualcosa di loro, la loro esperienza e la loro volontà e il bambino ci mette qualcosa di suo, i suoi talenti, le sue inclinazioni. Steve e Shaaron Biddulph, Genitori e figli sereni