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Iridologia

L'IRIDOLOGIA è la lettura della morfologia e del cromatismo dell'iride, che permette di conoscere, sia a livello costituzionale che di predisposizione, l'individuo esaminato, in termini di aspetti fisici e psichici ereditari, costituzionali od acquisiti.

Attraverso l'indagine iridologica possiamo osservare sia i cambiamenti più a lungo termine, ma anche quelli repentini, valutando l'equilibrio acido-basico dell'iride stessa.

L'occhio serve certo per vedere, ma non solo: l'occhio ha una quantità di fibre con derivazione e collegamento alla funzionalità di:

tronco cerebrale (peleoencefalo) come organo di digestione (quella cosa che ho visto proprio non mi va giù)

- cervelletto (mesencefalo) rappresentato dalle pelli di protezione dell'occhio.

- midollo cerebrale (mesencefalo) con la parte muscolare (sfintere e dilatatore, che sono gestiti dal sistema nervoso -simpatico e vago- che li equilibra)

- neoencefalo, con la differenziazione sessuale, che ci permette di osservare il territorio e di viverlo.

Attraverso i vari segni che compaiono nell'iride possiamo valutare come la persona sia attrezzata per affrontare e risolvere le difficoltà sia passate che presenti, grazie alle nostre strategie di sopravvivenza che ci sono arrivate come eredità dai nostri progenitori, oppure che mettiamo in atto noi per la prima volta nella nostra vita attuale.

L'iridologia può essere molto vantaggiosa riguardo all'indagine degli equilibri di una persona e può permettere di riconoscere sia la struttura che le capacità funzionali di organi, apparati e sistemi, con la relativa capacità di gestione dell'energia disponibile.

Con l'iridologia riusciamo a determinare la capacità di sopportazione e la volontà dell'individuo.

Possiamo dividere le iridi in tre tipologie:
- Ematogeno
- Misto o Melange
- Linfatico

- L'ematogeno è dato da un tappeto di bilirubina marrone che ricopre il tessuto connettivo di cui è prevalentemente costutuita l'iride. Questa caratteristica permette alla persona con iride ematogena di avere una specie di riserva quasi infinita di energia, ma anche facilità di problematiche relative al sangue e alla sua circolazione.

- La tipologia linfatica, all'opposto dell'ematogena, non ha tappeto ematogeno, per cui si possono vedere la trasparenza e le fibre che compongono l'iride. La persona linfatica deve ripristinare velocemente le energie che consuma e dovrà necessariamente approfondire le sue qualità sensoriali per evitare sprechi, grazie al lavoro del sistema linfatico e degli organi linfatici: stomaco, milza e pancreas.

- La tipologia mista o melange, ha sia parti di caratteristiche dell'ematogeno che del linfatico verso l'esterno dell'iride.
Se la prevalenza di colore è verso l'ematogeno questa tipologia può prendere il nome di misto biliare, perché tendente al fegatoso-biliare.

I segni dell'iride più importanti che possiamo trovare sono:
- le macchie
- le lacune
- le cripte
- i difetti
- le radiali
- i raggi
- i graffi o anelli di cerchio o spasmoanelli

Questi segni vanno visti non tanto come segno di malattia nel suo percorso acuto, cronico o degenerativo, ma come constatazione dei vari meccanismi anatomo-fisiologici che possediamo in quanto esseri viventi e che si attivano o riparano secondo le esigenze fisiche, psicologiche o spirituali dell'individuo.

vedi anche: Studio di Educazione Olistica dott.ssa Serena Rocchi