Oggi, sia da un punto di vista fisico che psichico, si ritiene la malattia deprovevole.
La moderna medicina e psichiatria si limitano a darci dei composti chimici, peraltro con molte controindicazioni, per toglierci i SINTOMI.
Ma il sintomo, come può essere per esempio il dolore, è un segnale: un segnale che una parte di noi manda al nostro computer centrale, il cervello, che agirà di conseguenza per permetterci di andare avanti.
Il dolore è il segnale che ci permette di capire che in quel momento non stiamo andando nella giusta direzione, dal punto di vista fisico, psichico o energetico. Stiamo chiedendo troppo a una parte di noi e per questo il nostro corpo mette in atto delle risposte biologiche.
Il dolore e la malattia danno alla persona la possibilità di capire qualcosa che non capiremmo diversamente, ci avvisano che non stiamo andando nella direzione giusta e che dobbiamo modificare qualcosa nella vita che conduciamo in quel momento (perché, per esempio, stiamo abusando di alcune sostanze che non fanno bene al nostro corpo, oppure siamo in una situazione emozionale intensa, oppure stiamo andando in una direzione non conforme al nostro progetto spirituale, etc.)
Quando mettiamo a tacere dall'esterno un sintomo, una malattia, una problematica, attraverso una azione chimica o artificiale(per es. farmaci) è come se “imbrogliassimo” il cervello.
Gli mandiamo il messaggio che il problema è stato risolto.
Ma in realtà il problema sta persistendo e se la persona non fa niente per cambiare qualcosa nello stile di vita che lo ha provocato, non solo questo si accentuerà, ma si “cronicizzerà” e infine andrà ad attaccare altre parti, in modo ancora più grave.
La medicina allopatica, cioè la medicina che viene utilizzata oggi e che viene considerata l'unica e ufficiale, considera l'eliminazione del sintomo come remissione della malattia.
L'esperienza di ognuno di noi ci dice che non è così e che finché noi non modifichiamo qualcosa nella nostra vita, come alimentazione, situazioni affettive, stress, posizione nella società, significato di ciò che facciamo, etc., il problema, anche se messo a tacere, recidiverà, cioè si ripresenterà continuativamente.
Esempio:
Pensiamo alla nostro automobile: quando la spia dell'olio segnala che c'è qualcosa che non va andiamo dal meccanico e ci facciamo mettere l'olio. Ma se il meccanico piuttosto che sistemare la nostra auto, ci staccasse il collegamento elettrico della luce della spia (e' quello che fa la medicina allopatica) noi non vedremmo piu' la luce rossa e saremmo ben felici di aver risolto il problema con poco costo, salvo poi restare a piedi, dopo più o meno tempo, con il motore in panne poiché non abbiamo "ascoltato" ciò che aveva da dirci.
Lo stesso vale anche dal punto di vista delle patologie cosiddette psichiche o psichiatriche. Molti psicologi cercano di curare le malattie mentali attraverso il colloquio col paziente come forma di terapia. Ma sappiamo che la “guarigione” o per meglio dire, il “cambiamento” è molto agevolato dall'apporto corporeo, che non deve mai mancare all'interno di una terapia. Molti psichiatri, pur utilizzando delle forme di psicoterapia, generalmente contano più sui farmaci che su altro. Ma anche in questo caso la persona sarà per tutta la vita dipendente da un farmaco, piuttosto che scoprire la grandezza e il potere di auto-guarigione insito in se stessa.
L'AUTO GUARIGIONE
Non esiste nessuno in grado di guarire qualcun altro.
La guarigione non è altro che una fase di cambiamento che può attuarsi automaticamente, se la persona possiede abbastanza energia, oppure essere agevolata dall'apporto di un'altra persona.
Il concetto di autoguarigione modifica sostanzialmente il rapporto terapeuta-paziente: il terapeuta non lavora “sulla” persona, ma “con” la persona.
In questo senso si cerca di aiutare il corpo a riequilibrarsi tridimensionalmente, attraverso l'apporto colloquiale, l'empatia, lo stimolo fisico delle parti del corpo implicate nel processo, la coscienza di se stessi, del proprio ambiente e del fatto che il paziente merita la massima fiducia perché sappiamo che farà tutto quanto in suo potere per migliorare la sua condizione.
Della massima importanza è la preparazione del terapeuta, che non è un contenitore di rudimenti, ma una persona completa, cosciente delle proprie problematiche e dolori, attenta a se stessa, flessibile e capace di lasciar fluire l'energia.
Esistono tecniche sottili che tengono conto della stretta connessione tra corpo e mente, e che danno impulsi tridimensionali per fare in modo che i corpo reagisca e sblocchi situazioni di stasi energetica. Attraverso la stimolazione di organi, apparati, sistemi, si aiuta la persona a sbloccare la propria capacità di gestire l'energia in modo positivo.
TECNICHE PER STARE BENE
· Bioenergetica: è una tecnica psico-corporea che si serve di respirazione, esercizi fisici, posizioni e contatti corporei, associati a un’analisi psicologica e del carattere. La bioenergetica è finalizzata a realizzare l’integrazione tra corpo e mente, per aiutare la persona a sciogliere i blocchi energetici e i meccanismi difensivi che si creano sia a livello fisico che psico-emotivo e che inibiscono il piacere e la gioia di vivere.
· Riflessologia: forma di massaggio e compressione di punti specifici del piede (oppure della mano o dell'orecchio) che “riflettono” organi, apparati e sitemi del nostro corpo, i quali riflettono a loro volta blocchi energetici ed emozionali. L'operatore compie con ogni persona una attenta anamnesi in modo da lavorare efficacemente allo sblocco energetico delle tensioni e all’armonizzazione psico-fisica. Si utilizza il piede perché porta benefici più a lungo termine rispetto, per esempio, a mano e orecchio.
· Massaggio olistico e connettivale: è uno strumento a disposizione dell’operatore per compiere uno sblocco energetico delle tensioni e aiutare l’armonizzazione psico-fisica.
· Yoga: il termine yuj, dal sanscrito, sta ad indicare unione, ed essa avviene tra l’anima individuale e l’anima universale creatrice del nostro Universo. Yoga indica l'insieme delle tecniche che consentono il congiungimento del corpo, della mente e dell'anima con Dio.
· Tai Chi: attraverso questa disciplina è possibile imparare di nuovo a muoversi liberamente, in modo naturale, con tutte le parti del corpo in armonia e unità, sia strutturalmente che energeticamente.
· Reiki: in oriente l’ Energia Vitale Universale è stata definita col termine di Rei, e l’energia individuale Ki. Il Reiki rappresenta la disciplina che ci permette di attivarci tramite la Fonte Universale mediante l’imposizione delle mani con l’utilizzo di alcuni simboli. Noi diventiamo dei semplici canali ricettori che trasmettono energie equilibratrici.
· Lo Shiatsu è una tecnica manuale basata principalmente sulle pressioni portate con i pollici, le dita, i palmi delle mani, i gomiti, le ginocchia o i piedi. Questo permette, contattando il suo livello energetico più profondo e quindi tutti gli aspetti della sua realtà, di risvegliare nel ricevente la sua forza di autoguarigione.
- La PNL (Programmazione Neuro Linguistica) vedi approfondimento
Esistono molte altre tecniche corporee e psico-corporee e mi scuso di non poterle e saperle elencare tutte. Se vuoi segnalarci tecniche da te sperimentate con successo scrivici, te ne saremo grati.
Ogni persona può sentirsi attratta da una tecnica più che da un'altra, ascoltate quello che vi suggerisce il vostro istinto, in genere vi indica quello che è meglio per voi in quel determinato momento.
Per maggiori informazioni sulle tecniche citate potete contattarci oppure rivolgervi a terapeuti da voi conosciuti per approfondire l'argomento e valutare se in quel momento, per voi, quelli sono la tecnica e il terapeuta giusti per voi.
Articoli correlati:
Leggi gli articoli:
- Iridologia. Cos'è e a cosa serve
- Una dieta sana e nutriente per noi e i nostri bambini.
- Il senso delle malattie infantili: perché NON si devono vaccinare i bambini
- Il corpo è un nostro alleato, non un nostro nemico
- Fiori di Bach: cosa sono, come funzionano, loro uso per adulti e bambini.
- La Riflessologia. per adulti e per bambini.
Puoi leggere: