Questo significa che, al contrario di come si è sempre pensato, il bambino non è un contenitore da riempire, ma un essere completo, competente, che porta in sé tutta la saggezza della natura e dell'istinto, che sa di cosa ha bisogno e come ottenerlo.
Educare i propri figli è un lavoro che dura tutta la vita e che porta i figli alla libertà di essere se stessi.

Essere liberi significa avere la capacità di vedere chiaramente di fronte a noi la gamma di tutte le strade praticabili e la possibilità di percorrere la più adatta a noi in quel momento.
Nella nostra società siamo schiavi dell'avere: dei soldi, della casa, dell'aspetto, della reputazione, dell'appartenenza. Se i bambini potessero sperimentare fin dalla nascita il vero amore, la vera dedizione, il sentirsi parte di una persona e di una famiglia, il sentirsi importante, probabilmente sarebbero tutte creature libere.
Siamo noi a dimostrare loro che si può essere liberi e che ci si può liberare di tutto quanto è accessorio. Per arrivare a questo risultato è indispensabile che i genitori:
* Abbiano tempo da dedicare
Spesso sentiamo dire che non conta il quanto tempo si dedica ai figli ma la qualità del tempo che si dedica. Ci permettiamo di essere in disaccordo, poiché un bambino, a maggior ragione se piccolo, ha estrema necessitò di condividere la quotidianità con i propri genitori, soprattutto (durante il primo anno di vita) con la mamma.
* Abbiano voglia di ascoltare
Ascoltare i propri bambini quando parlano è davvero entusiasmante: ci aprono il loro mondo, fatto di semplicità e purezza, e ci "ricalcano" ,cioè si comportano con noi come noi ci comportiamo con loro. Saperli ascoltare è la base di ogni lavoro educativo personalizzato.
* Imparino a comunicare
La maggior parte dei problemi delle persone deriva da incapacità comunicative. A comunicare si impara e noi dobbiamo essere in grado di comunicare ai nostri figli che cosa vogliamo da loro e insegnare loro (è nostro compito) a comunicare in modo corretto che cosa desiderano, come si sentono, cosa si aspettano da noi.
* Siano delle brave persone
Molto, molto più delle parole contano i fatti: i bambini imparano da quello che facciamo, non da quello che diciamo. La parola completa, ma non sostituisce.
Ricordiamo le parole di Dorothy Law Nolte:
I BAMBINI METTONO IN PRATICA QUELLO CHE VIVONO
Se un bambino vive nelle critiche, impara a censurare.
Se vive nell'ostilità, impara la violenza.
Se vive nella ridicolizzazione, impara ad essere timido.
Se vive nella vergogna, impara a sentirsi colpevole.
Se vive negli stimoli, impara ad avere fiducia.
Se vive negli elogi, impara ad apprezzare.
Se vive nell'equità, impara la giustizia.
Se vive nella sicurezza, impara ad avere fede.
Se vive nell'approvazione, impara ad essere contento di se stesso.
Se vive nell'accettazione e nell'amicizia impara ad amare il mondo.
I nostri bambini imparano da noi, se siamo delle buone persone saranno fieri di assomigliarci ed imitarci, al contrario, faranno di tutto per contrapporsi a noi. E ricordiamoci che essere delle buone persone non dipende dall'opinione pubblica!
* Sappiano rispettare
Il rispetto è la base di ogni rapporto sano. Dobbiamo ricordare che ogni persona è un essere unico e degno di rispetto in quanto tale. Non possiamo chiedere ai figli di rispettarci, se noi al contrario non rispettiamo loro.
* Imparino l'empatia
Cioè immaginare cosa loro possano provare dal loro punto di vista.
Al loro posto, in quella precisa occasione, cosa avremmo provato? Come ci saremmo comportati? Non chiediamo ai figli quello che non saremmo in grado di dare neppure noi, anche se adulti.
* Siano capaci di amare profondamente
Amare significa anche saper rinunciare.
Significa dimenticare le piccole cose per concentrarsi su qualcosa di incommensurabilmente più importante.
Allora siamo felici di rinunciare al parrucchiere, o alla partita, o alla cena al ristorante per stare con i nostri bambini, perché loro sono l'essenza della nostra vita.
* Si sporchino le mani
I bambini devono vivere assieme ai loro genitori! I genitori non possono delegare alla tata, alla nonna o all'asilo nido l'educazione dei propri figli. I bambini hanno bisogno di poter avere il conforto della propria mamma in ogni momento, vogliono dedicare a lei il sorriso più bello quando si svegliano la mattina, devono aiutare la mamma a fare la torta, a dare l'acqua ai fiori, ad apparecchiare, a lavare i piatti, devono vivere la quotidianità.
Troppo spesso viviamo nella fretta e diamo i nostri bambini in pasto alla televisione.
I figli non devono nascere perché ce lo richiede il nostro status sociale, ma devono nascere dal cuore: se non vogliamo sporcarci le mani, non facciamo i genitori.
Per essere dei buoni educatori occorre non risparmiarci mai, occorre parlare, spiegare, ascoltare, comprendere, ma soprattutto: essere. Nell'educazione diamo quello che siamo, la nostra stessa vita. Dobbiamo fare in modo che sia il meglio di quello che possiamo dare!
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