Dobbiamo prendere atto che la comunicazione è un fatto complesso, che spesso può sfuggire al nostro controllo, proprio perché contiene variabili a volte incontrollabili (strategie di comunicazione, esperienze precedenti, elementi inconsci).
Utilizzando delle precise regole di comportamento possiamo però imparare a comunicare nel modo più giusto e appropriato con tutti, figli compresi:
* Ricordiamo, prima di tutto, che la comunicazione non avviene quasi mai solo a livello verbale, ma anche e soprattutto a livello corporeo, facciamo quindi in modo che ciò che diciamo e ciò che esprimiamo vadano nella stessa direzione.
* Esprimiamo gentilezza, positività ed apertura attraverso il nostro corpo, la nostra postura, la nostra voce.
* Quando comunichiamo non utilizziamo le parole per esprimere giudizi, ordini o pretese (per esempio: "Devi farlo e basta!" - "Sei sempre il solito imbranato" - "Non capisci che è sbagliato fare così?", etc.) perché in questo modo la comunicazione viene resa impossibile, la persona si sente senza possibilità di scelta, giudicata, non trae quindi nessuna gioia dal comunicare o dal fare quello che gli chiediamo.
* Cerchiamo invece di limitarci ad osservare un evento, di esprimere i nostri bisogni e i nostri sentimenti, piuttosto che giudizi, e di fare delle richieste ben precise.
* Se sono gli altri, ad esempio i nostri figli, ad esprimersi con giudizi e con ordini, cerchiamo di capire cosa c'è dietro alle loro parole, quali sentimenti e quali bisogni si celano nelle loro richieste e cerchiamo di farglielo capire.
* Ricordiamo sempre che "come ti comporti sarai comportato" : se usiamo la gentilezza, la calma, la chiarezza, così sarà portato a fare il nostro interlocutore.