Le conoscenze di cui oggi disponiamo sul funzionamento del corpo umano e del cervello, sull’origine del sistema solare e dell’universo, sulla biologia e la chimica hanno reso superate le precedenti interpretazioni scientifiche, filosofiche, religiose sulla vita umana e la materia vivente. Eppure la maggior parte delle informazioni che riceviamo in proposito, da medici, televisione, riviste più o meno scientifiche propongono informazioni e scoperte che ignorano o svalutano gli straordinari progressi che sono avvenuti in ogni campo delle scienze e le loro importanti ricadute sulla nostra vita quotidiana.
Oggi è ormai assodato che psiche, cervello ed organi sono tre livelli dello stesso organismo.
Quando uno di questi tre livelli è affaticato, inevitabilmente si andranno a creare dei disturbi, di riflesso, sugli altri.
La scienza e la medicina "ufficiale" chiama questi affaticamenti “malattie” e si prodiga già da qualche secolo per “debellarle” senza alcun successo, anzi le malattie (soprattutto degenerative) sono in continuo aumento e il benessere delle persone decisamente in diminuzione.
Le motivazioni con le quali la scienza ufficiale spiega la malattia sono piuttosto contraddittorie e comunque ancora insufficienti a illustrare tutte le dinamiche che la generano e la caratterizzano, senza contare che qualsiasi terapia di tipo convenzionale troppo spesso è nociva e non adeguata a portare a una guarigione duratura.
In realtà salute e malattia sono espressioni della vita e dell'evoluzione degli organismi viventi sul pianeta Terra: oggi esiste ormai la certezza che la cosiddetta “malattia” non lavori CONTRO di noi, ma PER noi!
La malattia ci dice che è il momento di ripensare al nostro stile di vita che, in quel preciso momento, non è in equilibrio. Oppure al nostro senso della vita, per capire se stiamo andando nella giusta direzione per quello che siamo oppure no.
Per intraprendere il cammino verso la guarigione bisogna imparare a comprendere il linguaggio dei sintomi. Solo comprendendo i messaggi che i sintomi ci trasmettono dalle profondità della nostra coscienza, impareremo a convivere con la malattia e a superarla.
Per questo, le metodologie per “sconfiggerla” devono presupporre il superamento della scissione mente-corpo operata dalla medicina odierna e accettare che, come l'educazione deve essere personalizzata, così deve essere anche la cura del corpo.
Non esistono range di “normalità” o “patologia”, ma limiti personali ed equilibri personali.T
utto è connesso con tutto, il nostro ben-essere dipende appunto da quanto stiamo bene con noi stessi, con il nostro ambiente e con gli altri.Impariamo perciò ad aprire tutti i nostri canali sensoriali (e non abbiamo solo 5 sensi, ma molti di più!) ad ascoltare e ad ascoltarci, per poter raggiungere e mantenere il nostro personale equilibrio.
Per approfondire puoi leggere:
- Ho provato la Nuova medicina del dottor Hamer di Pierre Pellizzari