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Il gioco

Poter passare del tempo con un adulto che si occupi esclusivamente di lui e tragga una vera gioia dal “giocare” insieme a lui, secondo J. Ciardi è l’unico modo per far sentire veramente amato un bambino, ma il bambino, se lasciato giocare così come la sua natura richiede, trae moltissima soddisfazione anche dal giocare da solo.  

Secondo Steiner "l'agire del bambino non ha uno scopo preciso; gli impulsi da cui il suo agire nasce sono sempre accompagnati da gioia ed entusiasmo, e l'esprimerli procura una profonda soddisfazione. “ Perciò ibambini molto piccoli giocano perché questo da loro soddisfazione, i bambini più grandi giocano a fare quello che facciamo noi, perché è molto più sensato e utile imparare dall'uomo e dalla natura che non da un giocattolo di plastica (del quale infatti il bambino si stanca molto presto)!


 


Alcune idee:

 


Per “stimolare” nel modo giusto il bambino dobbiamo permettergli di rapportarsi con le persone a lui vicine, con gli animali, gli oggetti domestici e la natura. Il bambino desidera fare, imparare, toccare cose vere. Steiner dice: : "La persona adulta ha per loro una grande importanza. All'adulto essi alzano gli occhi con ammirazione. In sua presenza sperimentano come lui imposta la propria vita in casa, per strada, nei negozi, nel rapporto con altre persone, ecc.; come si preoccupa per la famiglia, per la casa, come domina la tecnica. Tutte queste esperienze danno impulsi a diventare attivi per ciò che noi chiamiamo giocare.”

 

 

 

Per questo non è fondamentale comprare i classici giocattoli, bastano pochi elementi presi dal mondo naturale (per esempio pigne, conchiglie, pezzettini di legno, sassolini) delle stoffe, delle panchette di legno o cavalletti, fogli di carta e colori, contenitori di legno, cesti, ciotoline e stoviglie di legno, che diano stimoli visivi, olfattivi, tattili, che permettano un uso fantasioso e non stereotipato, perché il bambino possa crearsi dei giochi da sé!

 

Il giocattolo deve essere il più possibile semplice, perché in questo modo ogni bambino possa vederci quello che la sua immaginazione gli suggerisce. Non dovete pensare che i giocattoli più graditi al bambino siano quelli perfetti e minuziosi, può essere che attirino subito la sua attenzione, ma non che continuino a giocarci, proprio perché, una volta visto e provato, quel giocattolo non ha più alcun risvolto fantasioso e quindi viene lasciato lì (quanti giocattoli perfetti giacciono nelle camerette dei nostri bambini?)

 

Allora diamo ai nostri cuccioli la possibilità di sentirsi creatori, di far diventare un pezzo di legno una macchinina e un pezzo di stoffa una casa, solo così si preserva la fantasia e si può giungere al momento dell'inserimento nella scuola elementare pronti per il risvolto cognitivo del mondo!

Questo non significa però che dobbiamo negare al nostro bambino quel gioco di plastica così brutto che però a lui piace tanto e nemmeno che dobbiamo buttare gli eventuali giochi regalati da amici e parenti: in tutte le cose occorre equilibrio e buon senso, l'importante è che la cameretta del vostro bambino non diventi un ammasso di giochi suonanti-luccicanti-rimbombanti!

 

Ricordiamo inoltre che, nonostante i produttori e venditori di giochi ed elementi per l'infanzia cerchino di convincerci del contrario, ilnostro imput a cominciare prima del tempo il ragionamento, con computer per bimbi, giocattoli didattici e quant'altro, per non parlare dell'obbligo alla passività e all'immobilità di fronte alla televisione, al computer o a scuola, oltre che non essere in alcun modo utile può provocare stati depressivi o di estrema agitazion (i disturbi dell'attenzione e l'iperattività così comuni ai nostri giorni vi dicono qualcosa? 50 anni fa non si sapeva neppure cosa fossero, semplicemente perché non esistevano e i bambini passavano ore e ore in mezzo alla natura, agli animali e ai propri simili e non di fronte a un contenitore vuoto)e

 

Il pensiero, estremamente comune nella nostra epoca e nella nostra società, che il bambino debba abituarsi a tutto precocemente è assolutamente estraneo alle vere leggi di sviluppo del bambino in crescita: insomma è dannoso e non porta alcun beneficio.

 

Allo stesso modo è molto importante la qualità del materiale dei giochi e dello spazio all'interno del quale il bambino gioca: particolarmente indicati sono i materiali provenienti dal mondo organico, infatti la molteplicità delle forme, la varietà della natura delle superfici e dei pesi naturali, sono caratteristiche uniche e insostituibili che sono un autentico beneficio per l'enorme sensibilità di un bambino piccolo.

 

Lo spazio all'interno del quale il bambino gioca deve essere il più possibile ordinato, libero e a sua misura: il bambino deve scegliere quali oggetti prendere ed è responsabile del loro riordino, perciò tutto deve essergli accessibile.

 

Seguendo queste semplici indicazioni, cioè meno giocattoli, più fantasia, diamo la grandissima opportunità ai nostri bambini di divenire attivi interiormente, con oggetti semplici che attraverso la sua fantasia si prestano a molteplici usi.

 

Ricordiamo che giocattoli semplici e molto graditi ai bimbi sono quelli creati dalle mani dei genitori intagliando e cucendo quegli elementi che ci offre spontaneamente la natura!

 

 

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