Con il termine "primo trimestre" si intende, da un punto di vista medico, il periodo di età gestazionale che termina dopo 13 settimane e 6 giorni. Inoltre si parla di "embrione" per indicare il prodotto del concepimento fino a 10 settimane compiute (pari a 10 settimane e 0 giorni di età gestazionale), mentre si definisce "feto" da 10 settimane e 1 giorno in poi. Durante questo trimestre l'ecografia può essere fatta per via transaddominale oppure transvaginale, limitatamente ai casi in cui quella transaddominale non sia dirimente.
Brevemente, è possibile dire che tale esame ha le seguenti finalità:
visualizzare, nell'utero, l'impianto del sacco gestazionale (camera ovulare)
stabilire la presenza dell'embrione-feto, del loro numero e dell'attività cardiaca
stabilire la data della gravidanza
Volendo essere più precisi:
è possibile stabilire la presenza o l'assenza di camera ovulare all'interno dell'utero
è possibile identificare l'embrione-feto
è possibile stabilire il numero di embrioni-feto
è possibile stabilire la presenza o l'assenza dell'attività cardiaca, evitando l'uso del Doppler pulsato o colore nel periodo embrionale (fino a 10 settimane e 0 giorni)
è possibile misurare la camera ovulare
è possibile misurare l'embrione-feto: in particolare va calcolata la lunghezza cranio-caudale e/o il diametro biparietale. Tali misure vanno confrontate con curve di riferimento scelte dall'operatore, ma è bene indicare nel referto i valori di riferimento per ogni settimana. Inoltre, va effettuata la ridatazione ecografica qualora i valori biometrici rivelati non sono compresi nei limiti di normalità della curva di riferimento e se la discrepanza fra età gestazionale anamnestica ed età gestazionale ecografica è uguale o superiore ad una settimana
è possibile valutare le regioni annessiali e la morfologia uterina
in caso di gravidanze plurime va valutata la corionicità, cioè la presenza di una o più placente
nella maggioranza dei casi non è possibile identificare eventuali malformazione dell'embrione-feto, tuttavia, qualora si osservi un quadro sospetto, va effettuato un approfondimento diagnostico
è possibile diagnosticare un aborto interno
è possibile diagnosticare una gravidanza ectopica (condizione patologica in cui l'impianto dell'embrione avviene in sedi diverse dalla cavità uterina) anche se non è sempre fattibile
è possibile misurare la translucenza nucale ma solo alle donne che lo richiedono e solo da operatori accreditati da Società Scientifiche nazionali o internazionali. Le possibilità ed i limiti della translucenza come test di screening per le patologie fetali devono essere illustrate in modo comprensibile alla donna, preferibilmente con foglio informativo scritto.
Al temine dell'ecografia l'operatore deve rilasciare alla donna un referto scritto, datato e firmato, che riporti i dati ricavati.