In una società ideale le famiglie dovrebbero essere a stretto contatto con altre famiglie e tutte le persone dovrebbero avere l'occasione di essere in compagnia e ricevere aiuto.
Una donna lasciata sola ogni giorno con i suoi figli viene privata di stimoli sociali e sostegno a livello emozionale e intellettuale che i figli non possono offrirle. Il risultato è negativo per la madre, i figli, la famiglia e la società.
Una cultura che esige che le persone vivano in un modo per cui l'evoluzione non le ha predisposte, che non soddisfa le proprie aspettative innate, è destinata a danneggiare le personalità di coloro che la subiscono
J. Liedloff, Il concetto del continuum
Oggi, forse, è impossibile modificare la società in cui viviamo, potremmo però cominciare dal ricreare una comunità, reale e virtuale, all'interno della quale ci si possa informare, si possa avere sostegno, si possa interagire in modo positivo, per dare la possibilità a tutte le mamme e ai papà di poter essere pienamente e felicemente genitori e di non sentirsi mai soli.
Quando aspettiamo un bimbo ci viene spiegato quanto dovrebbe misurare, quanto dovrebbe mangiare e quanto dovrebbe pesare, ma mai come si tiene in braccio, quali sono i modi migliori per calmare il suo pianto, cosa fare per capirlo.
Quando abbiamo un bimbo tutti sono pronti a consigliarci su qualsiasi argomento e tutti sanno come ci si dovrebbe comportare: "si fa così", i "bambini devono/non devono", "a questa età dovrebbe"...
E noi come ci sentiamo? Incapaci e incompetenti!
Insomma, è dire comune che quello del genitore sia il mestiere più difficile del mondo.
In realtà il difficile sta nell'essere genitori nella società all'interno della quale viviamo.
- Se ci spiegassero come lavorare "con" la natura del bambino e non "contro"
- Se ci fossero spazi dedicati ai bambini e ai genitori
- Se i genitori fossero lasciati liberi da oppressioni esterne su come accudire i propri bambini
- Se la maternità e la genitorialità venissero considerate dalla società e dal mondo del lavoro come un arricchimento e non come una scocciatura
- Se le famiglie fossero aiutate e sostenute da persone esperte e da contributi economici all'arrivo di ogni bambino
- Se le mamme potessero dedicarsi a ognuno dei loro bambini per almeno 3 anni di vita in modo dedicato o quasi (per esempio col part-time)
- Se le famiglie con bambini avessero spazi a propria disposizione per incontrarsi, parlare, divertirsi
essere genitori sarebbe senz'altro molto più facile.
Questo sito nasce con l'intento di aiutare le mamme ed i papà a vedere chiaro dentro loro stessi, a prepararli e consigliarli, perché possano diventare ed "essere" genitori. Chi ha pensato e scritto questo sito è sì un esperto, ma è prima di tutto un genitore, e i consigli che si danno sono consigli da genitore a genitore.
Questo sito "virtuale" e il nostro Studio pedagogico "reale" vogliono essere per voi una comunità, all'interno della quale il talento di ognuno è considerato prezioso e indispensabile: il nostro scopo è di farvi sentire circondati da amici che vi offrono quello che possono darvi, rispettando la vostra unicità di persone e l'unicità dei vostri bambini.
BENVENUTI TRA NOI!