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Il bambino nel secondo settennio (7-14 anni)




 

Il bambino nell'intero secondo settennio ricerca moltissimo il rapporto con il mondo e con gli esseri che lo animano. Questo rapporto all'inizio viene mediato dall'insegnante, che con la sua autorità si pone come una lente tra il bambino e l'universo. Sarebbe auspicabile, quindi, che il bambino potesse avere questa figura di rifermento, alla quale si affianchino altre professionalità (es. insegnante di lingue, musica, etc.). Riveste molta importanza, per il bambino, comunque, l'avere una figura di riferimento con la quale passare la maggior parte del tempo e della quale avere la massima fiducia. Infatti, quando il bisogno di sentirsi appoggiati ad un maestro non è stato soddisfatto nella prima infanzia, accade talvolta, soprattutto negli anni dell'adolescenza, che i ragazzi vadano a cercare surrogati dell'autorità che è loro mancata.
La fiducia nell'insegnante, che coltiva in sé e nell'alunno il buono, il vero ed il bello, è la base di una sana autorità e di un sano sviluppo. Per arrivare a questo il maestro deve risvegliare, prima di tutto dentro di sé, la Sua natura profonda, il senso artistico, le forze animiche, per poter dare vita a ogni parola, pensiero, azione. Solo così ispirato il maestro può coltivare la naturale ed innata artisticità del bambino, senza snaturare la sua crescita. La pedagogia e l'Educazione sono vere e proprie arti. E proprio l'elemento artistico è quello che, più di ogni altro, può essere un efficace strumento educativo.La pittura, la scultura, l'euritmia, la dizione, la recitazione, il canto, la musica, il lavoro artigianale e manuale devono accompagnare il bambino in tutte le sue attività scolastiche, perché le "nozioni" possano risvegliarsi, prendere vita e corpo dentro al bambino.
Attraverso il lavoro manuale, come il telaio, il cucito, il ricamo, l'uncinetto, etc. le mani diventano sempre più abili e aumenta la capacità di concentrazione.
Le lingue straniere devono avere grande spazio  nella vita scolastica, ma non come materia di studio, bensì come suono, ritmo, melodia, attrverso filastrocche e canzoncine.
Con questa metodologia, che sembra giocosa, ma in realtà compenetra il bambino molto più di qualunque lezione "classica" si possono raggiungere traguardi incredibili in moltissimi ambiti di studio (agricoltura, edilizia, geometria, chimica, musica, astronomia, etc.) assolutamente sminuiti dalla scuola odierna.

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