Credo uno degli argomenti più discussi tra le mamme siano i pannolini e l'uso del vasino, gli esperti si prodigano a dare consigli, quindi non vorrei ripetere quanto trovate su ogni rivista dedicata alle mamme!
Spero di darvi quindi una visuale ampia e nuova allo stesso tempo:
1- TOGLIERE IL PANNOLINO
Il primo punto sul quale riflettere è: ma come hanno fatto generazioni di mamme per millenni a vivere senza pannolini? E come fanno la maggior parte delle mamme del mondo a vivere tutt'oggi senza pannolini, se il bambino non è capace di contenersi fino a 3/4 anni? Allora informandoci scopriamo che queste mamme ASCOLTANO i propri bambini e SANNO, perché hanno sperimentato, che i neonati fanno la pipì e la cacca quasi sempre negli stessi momenti: appena svegliati e appena allattati. Semplicissimo! Allora in questi momenti mettono i bambini sul vasino, offrendo dei comandi verbali e la stessa routine, e, a circa 9-10 mesi di vita, i bambini sanno già controllarsi benissimo.
I nostri bambini, abituati al pannolino asciutto che più asciutto non si può, imparano a non ascoltarsi e a non essere ascoltati e, quando arrivano a un'età di maggiore consapevolezza (2 anni e 1/2 - 3), soprattutto se sono bambino molto sensibili, hanno paura di sentire questi stimoli del tutto naturali, ma per loro sconosciuti, e non lasciano il pannolino semplicemente perché hanno bisogno di capire e riconoscere cosa sta loro succedendo.
Un'alternativa, per noi mamme abituate a tutte le comodità, sarebbero i pannolini di stoffa, che permettono al bambino ( e a noi!) di rendersi conto di quando ha fatto pipì o cacca e a noi di cambiarlo prontamente. In questo modo potrà imparare subito ad ascoltare il suo corpo e, se lo abituiamo, a comunicarci prontamente questo suo bisogno.
Certo, non possiamo pretendere che in alcuni casi il bambino non possa bagnarsi un po' le mutandine, ma questo ha un risvolto anche psicologico che ora andremo a indagare.
2- LA "REGRESSIONE": IL BAMBINO, DOPO LO SPANNOLINAMENTO, TORNA A BAGNARSI
Infatti ci sono molti casi di bambini che, pur avendo già imparato a controllarsi e a trattenere, hanno dei periodi nei quali "regrediscono" e tornano a bagnarsi, sia da svegli che durante il sonno.
Possiamo notare come tutti gli animali marchino il loro territorio, la maggior parte con l'urina. Noi, pur non essendo animali, conserviamo comunque alcune caratteristiche del mondo animale (come anche di quello vegetale e minerale), tra cui questa. Allora il bambino (ma anche alcuni adulti!) urinando "involontariamente" reclamano a gran voce il loro spazio, il loro territorio. Spesso infatti questo "disturbo" compare o ricompare in momenti di cambiamento: quando si comincia la scuola materna, o la scuola elementare, quando arriva un fratellino, quando i genitori si separano, quando esistono conflitti famigliari, etc. sempre perché il bambino è inconsciamente preoccupato del suo territorio (effettivo e affettivo).
In questo caso è importante NON fare MAI osservazioni al bambino (es. "ma come, non la facevi più la pipì), il suo "bagnarsi" non è fatto apposta o perché non è capace di controllarsi (anche se in alcuni casi i bambini troppo impegnati nelle loro attività non trovano proprio il tempo di andare in bagno, ed è un fatto normalissimo!) ma proprio un modo di comunicare che in quel momento non trova il suo giusto "collocamento". Non diciamo niente, non perdiamo la calma, cambiamolo come se fosse la cosa più normale del mondo e, solo se lo vediamo imbarazzato o preoccupato, RASSICURIAMOLO. ("anche a me quando ero piccola capitava", "stai tranquillo, può capitare").
In momenti diversi da quando si bagna, rassicuriamolo sul nostro amore per lui, sul fatto che noi per lui ci siamo sempre e ritagliamo all'interno della casa un angolo tutto suo, dove possa fare, mettere e stare senza che nessuno lo disturbi o "invada il territorio" senza il suo permesso. Utilissimo il massaggiare il bimbo ( se non l'abbiamo mai fatto partiamo da zone "neutre" come la schiena o i piedi, chiedendo sempre prima il permesso al bambino) sentirà questa nostra disponibilità e potrà tirare fuori le sue emozioni e paure, ma non durante il massaggio non parliamo e non chiediamo, se ne sente la necessità perlerà lui. Senza fare altro il "disturbo"come è arrivato se ne andrà.
3- SI FA LA CACCA ADDOSSO, OPPURE LA TRATTIENE.
Il fare la cacca è per un bambino ( e per un adulto) strettamente collegato all'espressione delle emozioni. In effetti il fare la pipì e soprattutto la cacca in un luogo diverso da casa implica il trovarsi a proprio agio in quel posto (per questo il fare la cacca all'asilo è un buon segno dell'avvenuto inserimento).
L'essere stitici oppure tendenti alla diarrea oppure alternare queste fasi sono segnali del fatto che tratteniamo troppo o le emozioni, o non riusciamo a trattenerle, o le abbiamo trattenute troppo a lungo per cui escono prepotentemente. Anche qui seguire i suggerimenti per la pipì. Utile un lavoro sulle emozioni dei bambini, attraverso l'educazione emotiva.
4- LA PIPI' A LETTO
Anche nei bambini a cui il togliere il pannolino non ha dato particolare problemi può capitare di bagnare il letto di notte, anche per anni. Questo perché la notte è un momento di "riparazione" fisica e psichica di ciò che avviene durante il giorno ( e non per forza il giorno prima, a volte alcuni turbamenti possono uscire anche mesi o anni più tardi) e le nostre "barriere psichiche" sono meno attive. Il bambino insomma riesce a contenersi di giorno, ma di notte tira fuori ciò che di giorno non riesce a esprimere.
In tutti i casi ricordiamoci di:
- non far sentire in colpa il bambino
- non commentare
- cambiarlo come se fosse la cosa più normale del mondo
- rassicurare (in momenti diversi e non quando si bagna o si sporca)
- offrire al bambino il suo spazio (fisico e mentale)
- aiutarlo a riconoscere e ad esprimere le sue emozioni
- massaggiarlo come mezzo per liberarsi dalle emozioni
- utilissimi riflessologia e rimedi energetici (es. fiori di Bach)
Per esigenze particolari scrivi a Serena
Leggi anche:
- Cambiamo pannolino. manuale di sopravvivenza per genitori ecologici.
- Cura del neonato. Che prodotti utilizzare?
- Libri consigliati.
- Salvaguardare il Mondo facendo la spesa.