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Smettere di allattare. la mia esperienza.

Preciso che questo è un post dedicato alle mamme che vogliono smettere di allattare il loro bambino dopo anni di allattamento e non alle mamme che desiderano continuare a farlo ( per queste rimando alla lettura dei seguenti articoli:http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2008/06/04/perche-...

Mi sono resa conto, infatti,  che moltissime mamme stremate si rivolgono a me per cercare un modo "dolce" e non traumatico per smettere di allattare i propri cuccioli, che non sia il lasciarli per qualche giorno dalla nonna o dalla zia o di cospargersi di pece per avere un cattivo sapore!!!  

Io per ogni messaggio ricevuto mi ritrovo a pensare a me stessa, circa 2 anni fa, quando ho deciso di smettere di allattare il mio bimbo piu' piccolo... stessi pensieri, stessi dubbi, stesse paure...

Si parla moltissimo dell'importanza dell'allattamento, forse creando fin troppe aspettative nelle mamme (ci sono anche molte mamme frustrate o in preda alla depressione per non essere riuscite a raggiungere le aspettative pre-parto dell'allattamento, forse perché poco aiutate, e per questo, cercando di essere un po' d'aiuto, Vi rimando alla guida sull'allattamento http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2009/03/18/allatta...), ma mai di come riuscire a smettere di allattare senza traumi né per la mamma né per il piccolo!

Vi rimando per prima cosa alla pagina in cui ho riassunto le risposte che do alle mamme alle prese con questo "dilemma"
<!-- m -->http://bimbonaturale.myblog.it/archive/ ... erche.html<!-- m -->

E come secondo punto, vorrei raccontarVi la mia esperienza, se può essere d'aiuto.

Esattamente come tutte le mamme che allattano a lungo, subissata di opinioni altrui, avevo tentato periodicamente di smettere l'allattamento, ma consapevole dei benefici di un allattamento prolungato, ero allo stesso tempo convinta di far del male al mio bambino negandogli questo contatto con me. Per questo motivo tutti i miei tentativi fallivano miseramente e io mi rinforzavo sul fatto che era giusto continuare. Con questo tira e molla sono arrivata ai 2 anni e mezzo del mio bimbo e mi sembrava che ogni giorno la situazione peggiorasse: io stanchissima, prostrata emotivamente (mi sembrava che lui senza di me non potesse farcela a vivere!) con il seno dolente perche' si voleva attaccare sempre di piu', mi sembrava che l'allattamento fosse l'unica scappatoia in caso di pianto, nervosismo, stanchezza, sonno... insomma ero schiava dell'allattare! Ma allo stesso tempo talmente convinta che fosse il reale bene per il mio bimbo che non riuscivo proprio a dirgli di no, perche' avrei dovuto rinunciare a un'intimita' troppo bella e gratificante per entrambi. In quel momento in me non c'era proprio la convinzione necessaria per smettere.

Un giorno sono stata illuminata, parlando con l'insegnante steineriana dei miei figli e riprendendo gli appunti per i corsi che faccio alle mamme. Ho riletto le mie stesse parole e ho capito: non e' evitando a tutti i costi di farlo piangere, rispondendo sempre precocemente ai suoi bisogni, aiutandolo a fare tutto e standogli sempre vicino che aiutiamo il nostro bimbo a crescere, ma permettendogli di provare la frustrazione di non farcela, il dolore della separazione, l'ansia di raggiungere un obiettivo, lasciando in lui intatta la forza della VOLONTA', quella forza che proprio quando è neonato gli da' la forza di chiedere a gran polmoni: latte, mamma, adesso!!!)  Solo questo permette ai nostri bimbi di provare un desiderio e di lavorare per raggiungere un obiettivo (es. gattonare, camminare, parlare, correre, arrampicarsi, stendere, cucinare, lavare, etc.) se noi ci sostituiamo a loro i bambini a lungo andare diventano apatici, non si divertono piu' con nulla, non provano la VOGLIA, il DESIDERIO.

A questo punto occorre fare una distinzione sull'età del bambino: per un neonato il seno e il contatto con la madre sono fondamentali e per questo Vi rimando agli innumerevoli articoli in cui abbiamo trattato l'argomento:

http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2009/02/03/l-allat...

http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2009/08/10/e-giust...

http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2009/01/30/i-neona...

http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2009/01/27/la-magi...

http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2008/06/11/lavorar...

http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2008/05/16/il-mio-...

http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2008/04/11/le-coli...

http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2008/03/20/perche-...

http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2008/03/19/la-mars...

Il massaggio infantile http://www.bimbonaturale.org/node/129

Sto invece parlando di un bambino di quasi 3 anni ormai pronto per la scuola materna. A  questa età non sono più sicura (e preciso che è una mia opinione nata dalla mia esperienza personale) che sia così utile rispondere sempre al suo pianto col seno, perché il pianto dei bambini può sì esprimere un bisogno, ma spesso anche solo un'emozione  (rimando chi è interessato a questo articolo http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2009/08/10/e-giust...) e così mi viene da pensare: se io piangessi per svariati motivi mi piacerebbe che le persone che mi stanno accanto rispondessero sempre allo stesso modo (che ne so, dandomi sempre un gelato da mangiare?) allo stesso modo se un bambino una volta piange perché non ha ricevuto il gioco che voleva, una volta perché si è fatto male, una volta perché ha litigato col fratello, ebbene tutte le volte dovremmo dargli il seno? Forse sì è più facile, perché col seno il bambino si calma subito e sì, effettivamente in quel momento il bambino ha un bisogno, l'essere calmato. Ma a me non piace la monocromia e quindi perché non fare la fatica noi per primi di dire: sei caduto? Ti do un bacino, ti coccolo, ti medico, ma non è necessario il seno. Sei frustrato perché non hai avuto il gioco? Ti do il permesso di esprimere la tua rabbia, in braccio a me. Ma per avere il tuo gioco puoi aspettare un'altra occasione, non è che ti do il seno per accontentarti. Etc etc etc...

Il ruolo dei genitori non e' di evitare la sofferenza, ma di esserci per consolare e dare un bacino, un abbraccio, un incoraggiamento, affinche' i nostri figli possano trovare e attivare le proprie risorse interiori e diventare realmente "grandi", felici, equilibrati.

Allora, se l'allattamento per me era diventato stancante e il mio bambino (meravigliosi bambini, che sono grandi terapeuti dei propri genitori) cercava di rendermi davvero la vita impossibile per costringermi a guardarmi dentro, ecco, ero adesso consapevole che era giusto in quel momento togliergli il seno!

Non ho avuto bisogno di niente e nessuno: ho detto al mio bimbo che la tetta era rotta e per farlo addormentare l'ho tenuto in braccio cantando una ninna nanna. Ha fatto un piccolo pianto, quasi di liberazione oserei dire, così come faceva quasi tutte le sere prima di addormentarsi attaccato al seno e si e' addormentato tra le mie braccia. In breve tempo ha cominciato ad essere piu' rilassato, a svegliarsi meno di notte (e si riaddormentava solo mettendomi la mano sul petto, per sentire che c'ero) a poter cominciare la sua vita "libero" da me. Adesso dorme tutta la notte e si addormenta senza ciucci, biberon o altro (sono solo surrogati e anche loro tengono il bambino "piccolo" interiormente)

Anche io non ho avuto bisogno di pillole di nessun tipo (né "tradizionali" né "alternative") il nostro corpo e' meraviglioso e, dopo qualche giorno di seno gonfio (non l'ho mai svuotato) e qualche dolorino (assolutamente sopportabile) il seno piano piano e' tornato alla normalita'.

RIASSUMENDO: il primo passo nel cercare di terminare l'allattamento potrebbe essere questo: siamo realmente convinte di smettere? In caso contrario non proviamoci neanche, dato che porteremmo solo scompiglio nella routine quotidiana rendendo il bambino ancora più "bisognoso" della nostra vicinanza!

Se decidiamo che è ora di smettere, per la salute di tutta la famiglia, non sentiamoci in colpa! Non succedera' nulla di male alla relazione tra noi e il nostro bambino, ma anzi, noi saremo più tranquille e potremo "lasciar andare" il bambino, restando sempre una "base sicura" alla quale possono tornare in ogni momento, se ne hanno bisogno.

Ogni coppia mamma-bimbo ha i suoi tempi, c'e' chi sente questa esigenza dopo pochi mesi di allattamento e chi arriva anche a 3-4 anni. Ma quando sarà il momento lo sentirete e sarà il momento giusto. L'allattamento e' importante, ma e' altrettanto importante rispettare noi stesse e i nostri bambini, non vivete in balìa delle aspettative e di cio' che si legge sui libri, ma ascoltate voi stesse. Il contatto intimo e dolce con il vostro bimbo lo potrete avere nel bagnetto, nel massaggio, nelle coccole, e Vi assicuro che sara' altrettanto bello!

Questa prima parte è seguita da una seconda sul metodo della rimozione dolce (che trovate anche nel libro Fai la nanna senza lacrime di E. Pantley) per abituare gradualmente il bambino ormai grandicello ad addormentarsi senza il seno. Visita qui.

Puoi leggere anche: http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2008/07/30/fino-a-... 

Se hai bisogno di un consiglio, un suggerimento o solo un incoraggiamento scrivimi saro' lieta di risponderti!

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