L'uomo ha sempre utilizzato, per la propria salute e il proprio benessere, le erbe spontanee che madre terra ci offre. Si trovano infatti prove del loro uso già decine di anni fa, sia nelle culture europeee sia orientali. Nel mondo questo utilizzo delle erbe si è sviluppato in diverse discipline erboristiche, per es. l'Ayurveda, nata in India, è il sistema di guarigione più antico del mondo.
Le forme erboristiche più utilizzate sono:
- TINTURA MADRE: preparato liquido ottenuto da pianta fresca. Si ottiene da spremitura della pianta fresca, oppure da macerazione, in soluzione idroalcolica (acqua + etanolo).
- ESTRATTO SECCO: concentrazione purissima delle sostanze attive della pianta ottenuta mediante alta temperatura oppure soluzione idroalcolica.
- OLIO ESSENZIALE: prodotto liquido altamente concentrato ottenuto estrendo l'"essenza" delle piante aromatiche. Si possono utilizzare come integratori, in aromaterapia, in cosmesi, nella profumazione degli ambienti.
Ecco un breve elenco delle erbe officinali più usate e dei loro principi:
- ALOE VERA:
Pianta succulenta, dalla quale viene estratto un gel dalle numerose proprietà:
- ANANAS
Questo frutto possiede proprietà depurative e disintossicanti che facilitano la digestione soprattutto dopo pasti abbondanti e ricchi di proteine: esso contiene infatti bromelina, una sostanza che permette la scissione delle proteine.
Le sue proprietà diuretiche ne fanno un ottimo rimedio utilizzato in medicina e destinato a facilitare il ricambio ed a risolvere problemi di ritenzione idrica: esso viene infatti consigliato in caso di cellulite poiché, oltre a svolgere un'efficace azione drenante, aiuta il riassorbimento del gonfiore.
L'ananas, inoltre, contiene principi attivi ad azione fibrinolitica i quali, andando ad agire a livello dei vasi sanguigni, riducono la vasodilatazione e l'eccessiva permeabilità dei capillari, situazioni che possono determinare infiammazioni o dolori localizzati.
- BARDANA
La bardana ha molte proprietà officinali, principalmente per ciò che riguarda il sangue. Ha infatti un elevato potere purificatore, prevenendo artrite, febbre, infezioni, foruncoli, ed inoltre rafforza il sangue con il suo elevato contenuto di ferro. Si usa anche il suo succo per curare forme leggere di avvelenamento e il prurito causato dalle punture degli insetti.
- BIANCOSPINO
Azione cardiovascolare
Il Biancospino possiede una spiccata affinità nei confronti del cuore, legata soprattutto ai flavonoidi e ai proantocianidoli.
Provoca una vasodilatazione dei vasi sanguigni addominali e soprattutto di quelli coronarici che portano il sangue al cuore, dovuta a rilasciamento delle fibrocellule muscolari della parete dei vasi sanguigni, con aumento del flusso sanguigno in queste zone del corpo. Riduce la frequenza cardiaca in modo sensibile e potenzia l’azione della digitale sul cuore.
Inoltre i flavonoidi causano un dilatazione dei vasi sanguigni, che provoca una diminuzione della pressione arteriosa.
E' quindi utilissimo nell'angina pectoris, nelle nevrosi cardiache, negli stati di ipereccitabilità con aritmie e nell'ipertensione arteriosa, specie se di origine nervosa.
Recentemente sono stati fatti alcuni studi clinici su pazienti con scompenso cardiaco moderato e/o con ipertensione arteriosa, che hanno dimostrato che l'estratto secco titolato di biancospino può ridurre efficacemente la frequenza cardiaca, il gonfiore alle caviglie e la pressione arteriosa, evidenziando anche un'azione di potenziamento della forza contrattile del cuore e una notevole riduzione dei sintomi di cui soffrono queste persone, senza la comparsa di alcun effetto collaterale.
Azione sedativa
Ha anche una discreta azione sedativa a livello centrale, utile soprattutto nei pazienti molto nervosi, nei quali riduce l'emotività, lo stato di tensione e migliora il sonno.
Essa sembra dovuta soprattutto ai tannini e ai flavonoidi presenti in questa pianta, poichè è stato dimostrato che essi provocano sedazione e potenziano il sonno indotto dai barbiturici, anche se non è chiaro il meccanismo d'azione responsabile di questi effetti a livello del sistema nervoso centrale.
Azione antiradicalica
Assai interessante è la sua capacità di intrappolare i radicali liberi, grazie alla quale riduce fortemente l'ossidazione delle LDL, che sono le molecole di colesterolo che tendono a depositarsi nella parete dei vasi sanguigni dopo essere state ossidate. In questo modo ostacola uno degli eventi fondamentali per la formazione delle placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni.
- CARDO MARIANO
tonico e rigenerante del fegato - aiuta in problemi e ingrossamenti del fegato: malattie epatiche da alcolismo, da consumo di droghe, epatite cronica, cirrosi epatica, itterizia, sensibilità a sostanze chimiche, esposizione a tossine industriali, programmi di disintossicazione. Protegge il fegato da avvelenamento tossico da funghi velenosi. Rigenera i tessuti del fegato danneggiati dall'epatite, cirrosi, alcolismo, droghe, e tossine ambientali. Aiuta anche contro la fatica, la depressione e le allergie alimentari.
antidoto all'avvelenamento - soprattutto da un fungo velenoso, l'Amanita falloide
colagogo - agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di stimolare lo svuotamento della cistifellea e il flusso di bile nel duodeno.
antiossidante, con un controllo del danno da radicali liberi molto maggiore che la vitamina E
galattogeno - stimola la produzione di latte materno nelle puerpere
allevia i crampi e i dolori mestruali
cura i mal di testa associati al ciclo mestruale
riequilibra gli ormoni femminili (estrogeni)
effetto emolliente nel curare la pleurite
antiemorragico - conosciuto fin dall'antichità per questa proprietà
depurativo - purifica il sangue e il fegato
diuretico - facilita l'eliminazione do tossine attraverso l'urina
febbrifugo - scaccia la febbre
le foglie hanno soprattutto proprietà aperitive. Il Cardo mariano viene anche usato come componente aromatica e aperitiva per la preparazione di liquori. Stimola l'appetito e favorisce la digestione.
antispasmodico - previene i crampi muscolari
- CARCIOFO
I principi attivi del Carciofo sono contenuti nelle foglie, e tra questi il più interessante è la Cinarina; essa è presente in concentrazione massima durante la formazione del capolino, che è poi la parte della pianta che viene usata in cucina.
Le principali proprietà delle foglie del Carciofo sono quelle coleretiche e colagoghe: è stato dimostrato infatti che il flusso biliare può essere aumentato fino al 90% in più rispetto ai valori basali, e che questo effetto non diminuisce nel tempo e, dunque, si presta anche a trattamenti prolungati, specie in caso di bile densa, sabbia biliare e tendenza a produrre calcoli nella cistifellea. L'azione diuretica è altrettanto importante e si evidenzia pienamente dopo circa sei giorni (con un aumento anche del 100%), promuovendo così la funzione depuratrice renale, grazie ai composti flavonici e ai sali minerali, in particolare potassio e magnesio, che il Carciofo contiene.
I principi attivi contenuti nelle foglie del Carciofo influiscono anche nel ricambio del colesterolo e dei trigliceridi, siano essi di origine alimentare o endogena, aiutando a mantenerne bassi i livelli a tutto vantaggio dell'apparato cardiovascolare.
Un'altra importante e complementare azione del Carciofo è quella epatoprotettiva e antitossica, che si manifesta su diverse sostanze tossiche, in particolare sull'alcool, di cui riescono a ridurre la presenza nel sangue per effetto dell'aumentata diuresi e per un'accelerazione del metabolismo dell'etanolo.
Questi effetti, studiati in particolare sulla cinarina, sono da ascrivere al miglioramento dell'attività dell'epatocita, a una più marcata coleresi (secrezione di bile), e a una maggiore capacità di mantenere il colesterolo in soluzione nel siero, anche per un'evidente escrezione del colesterolo attraverso la bile.
Sono state riscontrate anche proprietà rigeneratrici del parènchima epatico, oltre alla capacità di migliorare le funzioni secretive e motorie del tubo digerente, favorendo anche la peristalsi.
Il Carciofo non ha un'attività epatoprotettrice come quella del Cardo mariano, che è bene utilizzare ogni volta che si ha una lesione dell'epatocita, in particolare quando vi siano esiti di epatite, poiché il suo principio attivo più interessante, la silimarina, ha un'azione strutturale, mirata alla protezione della cellula epatica con un'azione antiradicalica e rigenerativa del parenchima epatico; l'attività del Carciofo invece è soprattutto funzionale, poiché stimola e migliora le varie dismetabolie legate al fegato.
- CENTELLA
La centella asiatica contiene principalmente le seguenti sostanze chimiche:
Ai terpeni della Centella si riconoscono le seguenti proprietà:
- ECHINACEA
Presentaproprietà antivirali, antibatteriche, antifungine, antinfiammatorie, vulnerarie (atte a curare piaghe e ferite, dal latino vulnus = ferita), riepitelizzanti e cicatrizzanti. Vengono perciò, come spesso accade in fitoterapia, confermate le proprietà medicinali che giustificano gli usi popolari di questa pianta.
Anche oggi quindi l'uso interno dell'Echinacea trova indicazione nel trattamento coadiuvante delle infezioni recidivanti delle vie respiratorie e anche delle basse vie urinarie; per uso esterno invece è utile nella profilassi e nel trattamento nelle affezioni cutanee di tipo infiammatorio, come ulcere torpide, ferite, ustioni, afte, dermatiti, in cui è necessario riattivare la rigenerazione dei tessuti e ridurre i rischi di infezione. E' previsto anche l'impiego cosmetico nel trattamento delle pelli secche, screpolate, come dermopurificante nelle pelli postacneiche, come rassodante nelle pelli rilassate; l'Echinacea infatti manifesta un'azione riepitelizzante, levigante, antirughe, antismagliature e rassodante.
Numerose ricerche hanno evidenziato che la pianta è in grado di rafforzare le difese dell'organismo nei confronti delle sindromi influenzali con interessamento delle alte vie respiratorie, impiegandola sia in modo preventivo che per il disturbo già in atto, variando opportunamente il dosaggio.
Studi clinici hanno dimostrato che l'Echinacea riduce la durata dell'infezione, e ne attenua considerevolmente i sintomi, quali cefalea, rinorrea (abbondante secrezione di muco dalle cavità nasali), lacrimazione, infiammazione auricolare.
- FINOCCHIO
il finocchio, pianta assai usata nelle regioni mediterranee per aromatizzare carni e pietanze, oltre sali minerali e vitamine, contiene un'essenza, l'anetolo, che si concentra in particolar modo nei semi e favorisce la digestione.
* tonico uterino - usato principalmente per alleviare i sintomi della menopausa, anche se è stato anche usato per migliorare la funzione mestruale e per ridurre la sensazione di nausea
* galattogeno - agisce sul sistema endocrino e sulla funzione ormonale grazie alla sua abilità di promuovere il flusso di latte o secrezione lattea nelle puerpere
* emmenagogo - stimola il flusso mestruale se scarso
* allevia i crampi mestruali e la nausea
* utile nei problemi della menopausa
* diuretico - disintossica l'organismo stimolando la produzione di urina e l'eliminazione delle tossine attraverso l'urina - aiuta a sciogliere i calcoli renali
* depurativo - purifica il sangue
* carminativo - agisce sul sistema digerente grazie alla sua abilità di rilasciare i gas dal tratto intestinale - allevia le coliche - un eccellente rimedio per lo stomaco e l'intestino per alleviare le flatulenze e coliche e stimolare la digestione e l'appetito
* aromatico - agisce sul sistema digerente grazie alla sua abilità di stimolare l'appetito e la secrezione gastrica grazie all'azione dell'olio volatile e altri principi aromatici. Gli aromatici sono anche usati per alleviare le flatulenze, aprire i passaggi nasali, migliorare il sapore delle medicine e dare sostegno psicologico.
* anti-spasmodico - agisce sul sistema nervoso grazie alla sua abilità di prevenire o alleviare gli spasmi muscolari
* anti-infiammatorio - agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di contrastare le infiammazioni. L'infuso può essere usato come sciacquo per gli occhi o compressa per occhi per curare le congiuntiviti e le infiammazioni delle palpebre (blefarite). Per uso esterno l'olio allevia i dolori muscolari e reumatici.
* epatico - agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di tonificare, rafforzare, disintossicare e guarire il fegato
* simile all'anice nel suo effetto calmante bronchite e la tosse. Si usa come ingrediente per dare sapore dolce ai rimedi per la tosse.
- FUCUS VESICULOSUS
E' un'alga verde-bruna, il fucus è utile nelle persone che hanno una funzionalità tiroidea ridotta, ipotiroidismo, stimola il ricambio generale, costituisce lo starter del processo di dimagrimento, regolarizza il metabolismo dei grassi, ha una blanda azione lassativa, previene i radicali liberi, in quanto disintossica l'organismo, previene l'assorbimento dei metalli pesanti, ha una attività depurativa e tonificante metabolica. I polisaccardi che contiene sono immunostimolanti, è utile nelle patologie reumatiche e si somministra in alcuni tipi di diete.
Ricco di minerali, iodio, oligoelementi, vitamine, fenoli, polisaccaridi, iodio che stimola la tiroide.
- GINSENG
Ha proprietà: toniche psicofisiche, immunostimolante, ipolipidemizzante, ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante, antiaggregante piastrinico e fibrinolitico, antiastenico e antistress aumentando in maniera aspecifica le difese dell’organismo verso gli agenti fisici e ambientali che provocano lo stress e riduce la predisposizione alle malattie. È una pianta adattogena vengono definite come adattogene sostanze che esercitano un’azione sulle funzioni fisiologiche dell’organismo e ne aumentano l’adattabilità in situazioni stressanti, e prevengono l’insorgere di malattie. Tali capacità sono testate nei confronti di vari fattori: caldo, freddo, radiazioni ultraviolette resistenza a virus, batteri ecc. Il ginseng stimola la corteccia surrenale come è dimostrato dalla concentrazione urinaria di corticoidi dopo assunzione dello stesso. L’azione adattogena sembra dovuta alla struttura ormonosimile dei ginsenosidi, i quali sarebbero usati dall’organismo per sintetizzare gli ormoni di cui ha bisogno partendo da uno scheletro già formato. Ai ginsenosidi si attribuiscono le proprietà: estrogenosimile; afrodisiaca e di combattere l’impotenza, è stato dimostrato che migliorano l’affluenza di sangue nel corpo cavernoso con un meccanismo che coinvolge l’ossido di azoto. La ricerche farmacologiche hanno evidenziato un’attivazione delle funzioni neuropsichiche, agendo inibendo la sintesi di certi neuromediatori mentre per altri ne favorisce il metabolismo. L’effetto tonico sul snc si traduce in un miglioramento del livello di vigilanza, attività mnemonica, capacità di adattamento. La capacità mnemonica potrebbe essere migliorata e mantenuta nel tempo con un uso prolungato, per effetto diretto sul snc e per un effetto periferico: stimolazione del sistema cardiocircolatorio, miglioramento del metabolismo lipidico e glucidico. Il ginseng può essere utile in geriatria dove ai miglioramenti di tono, umore e della memoria, rallenta il processo di invecchiamento soprattutto se precoce.
- GINKGO BILOBA
E' particolarmente conosciuto per la sua attività sulla circolazione venosa, arteriosa e soprattutto per quella cerebrale. Numerose prove cliniche sono state compiute dimostrando l'efficacia delle foglie di ginkgo a tutti i livelli della circolazione sanguigna.
migliora la circolazione - aumentando l'afflusso di sangue al cervello migliora l'acuità mentale, la concentrazione, la memoria a breve termine, e l'abilità cognitiva. Utile perciò nelle perdite di memoria dovute a età avanzata, e nei problemi della memoria a breve termine. Aiuta anche in casi di tinnito (ronzio alle orecchie) e vertigini. Una migliore circolazione periferica aiuta a ridurre la sensazione di freddo alle estremità, i dolori intermittenti alle gambe e i crampi. Il gingko è utile anche nel trattamento per neuropatie diabetiche, degenerazione maculare, e altri problemi circolatori.
antiossidante - è uno scavenger (spazzino) dei radicali liberi, inibendo la perossidazione lipidica delle membrane - protegge quindi il cervello e il sistema nervoso dai danni provocati dai radicali liberi, e ciò può aiutare a controllare gli effetti dell'invecchiamento
protegge la barriera sangue-cervello (barriere anatomiche e sistemi di trasporto che controllano tipi di sostanze che entrano nello spazio extracellulare del cervello)
diminuisce la viscosità del sangue inibendo il fattore attivante del PLATELET - platelet activating factor (PAF)
diminuisce il danno ai tessuti durante stress circolatori e aumenta la circolazione alle estremità
assiste nella distribuzione di ossigeno e glucosio al cervello
protegge le arterie, le vene e i capillari dai danni, e aiuta a regolare il loro tono e la loro elasticità
usato anche per rallentare la progressione della malattia di Alzhaimer
- GUARANA'
Il guaranà è un eccellente ricostituente naturale. I suoi principali componenti sono caffeina, teofillina, xantina, adenina, tannini, resine, saponine.
La caffeina, contenuta nella pianta in elevate quantità ma rilasciata molto lentamente e quindi non dannosa, dona alla pianta proprietà eccitanti, stimolanti e toniche; tali effetti favoriscono la produzione di un importante ormone, l'adrenalina, ed in tal senso il guaranà viene utilizzato per intervenire in situazioni quali stress, astenia, affaticamento.
Il guaranà contiene poi notevoli quantità di metilxantine, sostanze organiche contenenti azoto, in grado di stimolare la muscolatura striata grazie al rilascio di glucosio, e di assicurare energia. Inoltre la pianta esercita benefici effetti anche sulla circolazione periferica stimolando la muscolatura del cuore, sull'intestino grazie ai suoi poteri astringenti e sulle funzioni cognitive stimolando memoria e concentrazione.
Reperibile facilmente in erboristeria, ma anche in alcune farmacie, è disponibile in capsule, in tavolette, in flacone; da assumersi preferibilmente il mattino o nel primo pomeriggio (le sue proprietà eccitanti potrebbero causare disturbi del sonno se assunto nelle ore serali) esso si può assumere da solo oppure associato ad altri integratori naturali come la pappa reale ed il ginseng. Il suo consumo è tassativamente vietato a bambini e diabetici: ai primi per le sue forti proprietà stimolanti, ai secondi per il quantitativo di glucosio da esso rilasciato.
- LAMINARIA
Quest'alga è conosciuta ed apprezzata soprattutto per il suo elevato contenuto in sali minerali ed in particolare per l'abbondante presenza di iodio. Questo minerale è essenziale per il corretto funzionamento della tiroide e, di conseguenza, per la regolazione del metabolismo corporeo e dello sviluppo fisico ed intellettuale del bambino. L'assunzione regolare di preparazioni erboristiche a base di Laminaria può contribuire ad aumentare il metabolismo corporeo, favorendo il raggiungimento del peso forma. E' comunque importante non esagerare con il consumo di iodio in quanto un eccesso è dannoso quanto un difetto. Per questo motivo la laminaria e le altre alghe ricche di iodio sono controindicate per chi soffre di ipertiroidismo e possono causare, in soggetti sensibili, effetti indesiderati come vampate di calore, palpitazioni e nervosismo con difficoltà all'addormentamento. La Laminaria è anche ricca di sodio; per questo motivo durante una cura a base di alghe marine è buona regola diminuire il consumo giornaliero di sale. Dalla laminaria si può estrarre l'algina, largamente impiegata come agente gelificante ed emulsionante nella produzione di gelati, succhi di frutta, gelatine ecc. La capacità degli alginati di assorbire acqua, rende la laminaria un alimento adatto per aumentare il senso di sazietà e le conferisce blande proprietà lassative. In campo medico tale caratteristica viene invece sfruttata per la dilatazione del collo uterino e dell'uretra.
- MELISSA
La Melissa ha proprietà antispasmodiche sfruttate sia per emicranie e nevralgie, sia per dolori spastici intestinali, mestruazioni irregolari e dolorose. Essa ha inoltre proprietà stomachiche, digestive, antifermentative e coleretiche. Per uso esterno ha proprietà cicatrizzanti, astringenti, antimicrobiche. Mediante frizioni è usata per sedare dolori reumatici e nevralgici.
- PASSIFLORA
Le specie utilizzate a scopi medicinali sono la P. caerulea, la P. incarnata e la P. edulis.
Nell'antichità, gli Aztechi, utilizzavano la passiflora come rilassante.
- PILOSELLA
proprietà diuretiche
attività antibiotica grazie alla ricchezza in polifenoli
proprietà ipoazotemizzanti e declorurante nelle infezioni renali e vescicali
indicata nel coadiuvare trattamenti dimagranti e anti cellulite
ottimo rimedio astringente, antiemorraggico
contrastante irritazioni intestinali
Proprietà diuretica
azione astringente e antiinfiammatoria cutanea, nel contrasto dell'acne
- SERENOA REPENS
Disturbi alla prostata e caduta dei capelli affliggono un gran numero di uomini.
L’efficacia della Serenoa repens è data dalla sinergia di diversi meccanismi d’azione:
1) inibizione della 5-alfa-reduttasi, enzima implicato nella trasformazione del testosterone in diidrotestosterone, metabolita biologicamente attivo capace di stimolare la proliferazione cellulare, favorendo quindi l’ipertrofia del tessuto prostatico, e stimolare anche la formazione di forfora e sebo in eccesso sul cuoio capelluto, soffocando il bulbo capillifero che diventa sempre più atrofico (miniaturizzazione del capello) fino a cadere prematuramente;
2) antagonismo selettivo locale del legame tra diidrotestosterone e recettore per gli androgeni;
3) effetto antiestrogenico, dato da una forte diminuzione dei recettori per gli estrogeni, i quali pare potenzino l’azione ormonale nello svilippo dell’ipertrofia prostatica;
4) azione antiinfiammatoria e antiedemigena, dimostrata dalla ridotta permeabilità capillare indotta dall’istamina. Inoltre viene di fatto ridotta l’ostruzione cervicoprostatica.
- TARASSACO
Il tarassaco è ricco di vitamine (A, B, C), sali minerali (potassio, ferro, magnesio e calcio), carotenoidi, fitosteroli, colina, xantofilla.Si trova allo stato selvatico ed è estremamente diffuso.E' indicato per le sue proprietà diuretiche (i contadini lo chiamano piscialetto viste le sue proprietà drenanti). Il tarassaco è in grado di aumentare e stimolare la secrezione biliare, influendo sia sulla predisposizione alla formazione di calcoli, sia sul calcolo già formato. Per questo motivo il tarassaco è utile in caso di itterizia, calcoli biliari e nell'insufficienza epatica. Il Tarassaco è ritenuto infine un blando lassativo (favorisce l'evacuazione delle feci) e un valido rimedio contro le infiammazioni emorroidali. Stimola l'appetito ed è utile per combattere l'alitosi.
- UVA URSINA
L'Uva ursina può essere considerato un antisettico urinario assai attivo da utilizzare ogniqualvolta vi sia un'infiammazione o infezione a livello delle vie urinarie, in quanto è in grado di determinare un'azione antisettica, calmante lo stimolo continuo della minzione e il dolore. Può essere prescritta in caso di cistite acuta, cistite cronica a flora batterica banale, nell'uretrite, nella colobacillosi. Un'indicazione interessante, in ambito geriatrico, è l'ipertrofia prostatica con componente infiammatoria ed infettiva e le cistiti da catetere.
- VALERIANA
Alla valeriana si attribuiscono proprietà sedative del sistema nervoso centrale, ipnoinducenti e spasmolitiche. Questa attività risulterebbe imputabile al potenziamento di particolari meccanismi di trasmissione nervosa; in particolare sarebbe in grado di aumentare la disponibilità di un neurotrasmettitore, l'acido gamma-amino-butirrico (GABA), con effetto deprimente sul sistema nervoso centrale. In realtà alcuni studi hanno indicato che i meccanismi alla base dell'attività sedativa della valeriana potrebbero essere molto più complessi e coinvolgere altri sistemi neuronali. Nell'uso tradizionale viene infatti utilizzata nelle forme lievi di insonnia, negli stati ansiosi e negli stati spastici della muscolatura liscia intestinale.