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Sognare e Desiderare


Perché ci svegliamo la mattina pieni di entusiasmo e voglia di fare? Perché desideriamo realizzare un desiderio!

I bambini, allo stesso modo, devono poter desiderare e sognare: serve loro tanto quanto il nutrimento e le coccole.

Per imparare a desiderare, i bimbi devono averne il tempo: se voi rispondete ai loro bisogni prima ancora che li abbiano percepiti non impareranno mai a desiderare e a provare la soddisfazione di aver raggiunto il proprio obiettivo, chiederanno quindi sempre di più e non ne saranno mai completamente soddisfatti (è un problema comune ai nostri giorni).

Allo stesso modo se voi non rispondete ai reali bisogni e desideri del bambino, lui imparerà che nessuno nella vita lo soddisferà e probabilmente diventerà un adulto disilluso, un po' depresso, o al contrario particolarmente aggressivo.

Come al solito il comportamento "giusto" si colloca nel mezzo: date la possibilità ai vostri figli di percepire un disagio, prima di porgli rimedio, però non aspettate troppo! Se desidera tanto un giocattolo, aspettate una buona occasione per regalarglielo (Natale, la befana o il compleanno...), e se non c'è nessuna buona occasione nelle vicinanza, createla! Vostro figlio imparerà a saper aspettare e l'attesa sarà ripagata da una grande gioia!

Per esempio:
Avete un bambino neonato che probabilmente ha fame: lo fate piangere per "tirare ancora mezz'oretta" o appena apre gli occhi gli datela pappa?

Sarebbe buona norma offrire il seno (o il biberon) al neonato ogni volta che lui desidera, non bisogna farlo aspettare troppo solo perché noi riteniamo che debba mangiare almeno ogni tre ore, ma neanche dargli la pappa prima ancora che lui stesso abbia capito di avere fame, solo perché "è ora"!

Allora osserviamolo: si sveglia e si guarda intorno incuriosito? Aspettiamo. Parliamo con lui, facciamolo giocherellare. Quando darà segni di fame potremo offrirgli il seno, anche senza farlo piangere.

Oppure nel sonno si gira e si rigira alla ricerca del capezzolo? Ha fame, aspettiamo che si svegli e poi diamogli la pappa.

(naturalmente sono solo indicazioni, ogni mamma sa cogliere le espressioni del suo bambino molto meglio di qualunque esperto!)
Allo stesso modo non vietiamo mai ai nostri bambini di provare a fare qualcosa (a meno che corrano grossi pericoli, naturalmente) solo perché "sono piccoli", "non sono capaci", "non spetta a loro". Invece incoraggiamoli a fare da soli, ma siamo sempre pronti a offrire loro il nostro aiuto, se ce lo chiedono e senza farlo loro pesare ("Te l'avevo detto che non eri capace!").

Al contrario, diamo loro coraggio:

"lo so, è difficile, ma puoi farcela!"
Insegnate a scoprire la grandezza che c'è dentro di loro, chiedete sempre cosa vorrebbero fare nella vita, raccontate storie di successo, l'importante è che i bambini imparino a sognare e desiderare, perché in questo modo imparano a porsi mete e obiettivi. Devono credere nel potere del desiderio!

Avete mai osservato un bambino piccolo?

Il suo modo di porsi verso il mondo è bellissimo. Noi adulti abbiamo molto da imparare da questo.

Quando i bambini piccoli provano a fare una cosa (es. salire da soli le scale) difficilmente vi riescono al primo colpo, quindi riprovano, riprovano, riprovano, riprovano, riprovano... Fino a quando non vi sono riusciti! E lo fanno anche se si fanno male! In quel caso si prendono una pausa e poi riprovano.

Ci sono solo tre casi in cui il bambino non riesce da solo:

un adulto glielo impedisce fisicamente
un adulto lo "aiuta"
un adulto lo convince che non ce la farà mai

I bambini nella loro spontaneità pensano di poter fare tutto?

No, pensano di poter imparare. Ed infatti imparano.

Allora lasciamo desiderare i nostri figli, lasciamoli tentare, lasciamoli sbagliare, solo così potranno provare la soddisfazione di "averlo fatto da solo", acquistando fiducia e senso di competenza, per diventare degli adulti capaci, felici ed equilibrati!