Risposta a una mamma:
Sull'alimentazione e' proprio vero che ognuno ha le sue opinioni, infatti, come avrai notato, nell'ebook sono stata volutamente molto "generica", prima di tutto perche' non sono una nutrizionista e quindi ho voluto solo dare un aspetto "pedagogico" al periodo dello svezzamento e poi per adattarmi a chi vuole essere vegetariano, chi macrobiotico, chi "tradizionale"... ognuno giustamente per se' e per i suoi figli sceglie quello che vuole, non ho la presunzione di aver la verita' in tasca! Dopo aver provato tantissimi stili di alimentazione ritengo che alla fine paghi di piu' mangiare quello che ci piace, facendo solo attenzione a non esagerare. Un'altra cosa e' che ritengo fondamentale evitare il "giudizio" quando si ha a che fare con i bambini. Non ha senso non fare loro mangiare alcune cose, dover fare lotte con la famiglia e il mondo in nome di una dieta. per es. io sono vegetariana da una vita, ma i miei bimbi, se desiderano, possono tranquillamente mangiare carne. Questo perche' li lascia aperti a una scelta libera e consapevole ed evita l'effetto "appena la mamma non mi controlla mi strafogo".
Venendo a quello che mi hai chiesto, nell'ebook ho posto l'accento sulle poche cose che sono condivise pressoche' da tutti gli esperti in alimentazione, cioe' molte porzioni di frutta e verdura, cibi "sani" cioe' che vengono dalla terra e non lasciati per mesi a maturare nelle celle frigorifere e anche che la frutta sia preferibile consumarla o prima o lontano dai pasti. Il motivo e' semplice: il nostro stomaco digerisce molto in fretta gli zuccheri semplici (come il fruttosio della frutta) ma piu' lentamente e con diverse concentrazioni di succo gastrico proteine e grassi. Percio' dopo un pasto "completo" metterci la frutta significa tenerla per ore nello stomaco facendola fermentare e provocando i comuni problemi di digestione. Se invece la frutta si mangia prima del pasto o da sola viene immediatamente digerita senza fermentare. Se ci pensi bene anche la composizione del latte materno e' proprio cosi': zuccherina all'inizio e ricca di nutrienti alla fine.
Sull'aggiungere limone alla frutta io direi si', ma con cautela, nel senso che e' giusto che i bambini assaporino e non mangino sempre lo stesso pappone con lo stesso gusto (e' una forma di educazione sensoriale) l'ebook con le ricette nasce proprio per aiutare le mamme a diversificare le pappe, senza proporre ai bambini sempre la stessa minestra fino a 12 mesi! Ilatte materno infatti cambia di gusto a seconda di cio' che si mangia. Se si mette sempre il limone e il fruttosio sulla frutta si "vizia" il bambino, nel senso di "viziare" i suoi sensi. Per il fruttosio da aggiungere a fine pasto proprio non ne capisco il motivo, la frutta ne e' gia' ricchissima senza doverne aggiungere altro (che beneficio potrebbe esserci?) lo zucchero poi e' dannosissimo perche' acidifica l'organismo.
Per quanto riguarda la soia non ti preoccupare, in realta' non esistono alimenti "vietati" io nel mio lavoro seguendo tanti bambini non ho mai trovato 2 pediatri che diano gli stessi consigli alimentari, eppure i bimbi crescono tutti! Ritengo piu' importante l'atteggiamento psicologico materno: se la mamma da' un alimento con la paura che possa far male, 9 volte su 10 il bambino avra' reazione allergica, la nostra mente e' spettacolare. Mio figlio a 6 mesi mangiava le fragole con grande gioia e grande incredulita' dei miei parenti che mi consideravano "snaturata" il bambino non ha mai avuto nessunissimo problema. Se al bimbo piace mangiare e la mamma non ha pregiudizi tutto va per il verso giusto.
Per lo spuntare dei denti sono d'accordo. In genere il bambino e' pronto per essere svezzato quando ha almeno 1 o 2 dentini, sta seduto da solo e prova un vero desiderio di assaggiare quello che vede sul piatto. Sono indicazioni di massima, in genere le mamme si rendono conto benissimo se il bimbo e' pronto o menso.
Sperando di essere stata esaustiva abbraccio Te e il Tuo bimbo.
Un caro saluto
Serena