Secondo Steiner, da un punto di vista “filosofico-spirituale” l'uomo e le piante condividono una “struttura” molto simile, ecco perché alimentarsi di vegetali influisce in modo così positivo sul corpo umano: l’uomo e le piante condividono una struttura interna molto simile, al punto tale che la pianta stessa può influire positivamente sul corpo umano.
Già Goethe divideva il vegetale in radice, foglia-gambo, fiore-frutto-seme, con ciascuna di queste parti aventi caratteristiche particolari. La radice, immersa nel terreno, percepisce l’ambiente circostanze ed estrae le sostanze utili alla pianta che si sviluppa e si edifica proprio grazie a questa selezione intelligente .
Le foglie ed il gambo costituiscono la parte centrale del vegetale e sono responsabili dei processi di respirazione attraverso i quali la pianta scambia l’ossigeno con l’anidride carbonica, assorbendo il carboidrato con l’aiuto della clorofilla. Inoltre, i vasi fogliari trasportano le sostanze nutritive in tutto il vegetale.
Infine, il fiore, il frutto o il seme, rappresentano la capacità riproduttiva della pianta attraverso i delicati processi di trasformazione dell’amido in zucchero, oltre che lo sviluppo di profumi delicati ed intensi. Allo stesso modo l'uomo può essere scomposto in tre parti: la testa e il cervello, il torace con il cuore e i polmoni, l’addome con gli organi riproduttivi.
Il cervello ha una evidente analogia con la radice della pianta: entrambe queste parti sono in comunicazione con l’esterno e creano strutture complesse attraverso la selezione precisa ed intelligente dei dati più utili. Il cuore e i polmoni sono responsabili del processo respiratorio e circolatorio. Anche qui appare evidente il parallelismo con le foglie e il fusto della pianta, con la particolare singolarità che mentre quest’ultima assorbe anidride carbonica ed espelle ossigeno, l’uomo si comporta al contrario. Inoltre è interessante osservare come i pigmenti della foglia e il sangue, la clorofilla e l’emoglobina, siano costruiti chimicamente in modo molto simile, con la differenza che il sangue contiene ferro, mentre la clorofilla magnesio.
Infine, appare evidente la correlazione tra il fiore-frutto con gli organi riproduttivi dell’uomo. Come la pianta concentra la maggior parte delle sue forze nella produzione del frutto, così l’uomo raccoglie il meglio delle proprie sostanze fisiche e spirituali e le concentra nello spermatozoo e nell’ovulo.
Perciò, nutrendoci di alimenti-radice quali carote, cipolle, rape, barbabietole, sedani rapa e così via, andremo a nutrire e a rinforzare il sistema nervoso ed il cervello. Allo stesso modo, alimenti-fusto come le insalate e i radicchi, il finocchio, il sedano, i cavoli e così via, rinforzeranno l’apparato respiratorio e circolatorio dell’uomo. Infine, alimenti-frutto come tutta la frutta in generale, i cereali e i legumi, le noci ecc. daranno forza e nutrimento all’apparato riproduttivo umano.
Ovviamente, stiamo sempre parlando di un nutrimento e di una forza sottile, perché da un punto di vista prettamente medico-scientifico, tali parti dell’uomo vengono nutrite indifferentemente da proteine, carboidrati, lipidi, vitamine e sali minerali.
Però, come già detto, ricordiamoci che l’uomo vive attraverso la sua triplice natura di essere fisico, mentale e spirituale, e l’alimentazione ha il compito di nutrire l’uomo in tutti e tre i suoi piani esistenziali. La salute non è solamente una condizione fisica determinata da un equilibrio ottimale di principi nutritivi, bensì una condizione esistenziale causata da una molteplicità di fattori fisici e spirituali. Ricordiamo questi aspetti, quindi, quando affrontiamo lo svezzamento del nostro bambino.
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