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E' giusto lasciar piangere i bambini? Riflessioni sul metodo Estvill

Ultimamente molti genitori mi stanno chiedendo un'opinione in merito al metodo dell'estinzione graduale del comportamento, o metodo Estvill, o metodo del Fate la Nanna.
 
Quello che Vi posso dire e' che i bambini piangono per 2 motivi:
- esprimono una esigenza (fame, freddo, malessere, sete, caldo, dolore, etc. etc. etc.)
- esprimono uno stato emotivo (stanchezza, noia, frustrazione, tristezza, agitazione, paura, etc, etc, etc.)

Mentre gli adulti utilizzano il pianto solo nel secondo caso, dato che hanno imparato o a provvedere da se' o a chiedere in altro modo quello di cui hanno bisogno (anche se non sempre!) io personalmente non lascerei a piangere da solo nemmeno un adulto, che comunque ha un bagaglio di esperienza e di interiorita' tale che glielo permetterebbe, figuriamoci un bambino piccolo!
 
Per approfondire l'argomento potete leggere alcuni di questi miei articoli:
 
- L'evoluzione del linguaggio
- Se mio figlio piange molto significa che sto sbagliando qualcosa?
- La marsupio-terapia
- Le coliche del lattante. Come rispondere a un bambino che piange.
- La natura del neonato.
- Le prime paure
- Il processo del lutto nel bambino. Similitudine tra lutto e metodo Estvill.
 

Per aiutare il bambino a dormire un po' di piu' la notte, consiglio:
- il sonno condiviso
- il metodo dolce che consiste nell'abituare gradualmente il bambino ad addormentarsi senza supporti esterni (ciuccio, seno, biberon, etc.) Procedi cosi': dagli il seno (o ciuccio o biberon o cullare o altro) se piange, per calmarlo, poi quando Ti sembra calmo ma non del tutto addormentato, sfilaglielo. Questo perche' il bambino trovi da solo, lentamente e gradualmente, la capacita' di addormentarsi senza un supporto esterno. Se piange ridaglielo e procedi di nuovo. Vai avanti cosi' finche' il bimbo smette di collegare la nanna con l'avere il seno (o altro) come ciuccio e impara ad addormentarsi da solo. Viene sempre utile in questi casi trovare un nuovo "rituale" dell'addormentamento (alle 7 si abbassano le luci e le voci, si spegne tutto, ci si lava, si mette il pigiama, una storiella, una ninnananna, etc. oppure il bagnetto alle 7, alle 7.30 asciugatura e massaggio, pigiamino, ninnananna, etc.) per approfondire
 
Tenete inoltre presente che l'eta' che va dagli  8 ai 12 mesi vede un primo barlume di consapevolezza nascere nel bebe', che di conseguenza ha piu' paure da dover affrontare. Non per niente anche i neonati abituati a dormire da soli nella propria camera a questa eta' cercano giustamene il lettone e la vicinanza di mamma e papa'. La seconda "crisi" dell'eta' avviene tra i 2 anni e 1/2 e i 3, quando comincia l'eta' del NO.
 
Detto questo e' importante per il bambino che la mamma stia bene e si senta sicura di quello che fa, quindi non ascoltaTe troppo "metodi" consigliati da altri, ma fate cio che sentite sia giusto per Voi e il Vostro bambino.

Leggi anche:
- Come far dormire un bambino senza l'uso del seno, ciuccio o biberon. Il metodo della "rimozione dolce in stile Pantley".