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I temperamenti nei bambini. Una visione steineriana

Proprio in questi giorni, alle prese con i consigli da dare ai genitori, mi sono trovata a pensare che non ho mai parlato dei temperamenti dei bambini.

Gli insegnanti di formazione steineriana conoscono l'importanza fondamentale del conoscere il temperamento caratteristico di ogni bambino, per riuscire a capirlo più in profondità e comportarsi con lui in modo adeguato. Anche per i genitori è importantissimo fare una riflessione sul temperamento del proprio bambino prima di decidere che strada educativa scegliere e portare avanti con lui.

Prima di tutto dovremmo capire che cosa intendiamo per TEMPERAMENTO: nell'accezione steineriana e goethiana potrebbe essere difinito "quella qualità specifica insita in noi dalle vite passate che, insieme agli influssi planetari e ai geni fisici, ci caratterizza". Se non ce la sentiamo di scomodare i nessi karmici possiamo intendere il temperamento come quella forza interiore che quello specifico bambino ha in sé al di là delle componenti ambientali che lo hanno condizionato o lo possono condizionare durante la vita. Il risultato tra influssi ambientali e caratteristiche interiori viene invece definito "carattere".

L'essere umano, per sua natura, è un ENIGMA. Il temperamento è un'indole, è quella qualità che "colora" le caratteristiche ereditarie, ciò che fa di noi un essere unico, ma allo stesso tempo ci accomuna con tutti gli altri esseri umani.

I temperamenti, secondo Steiner, sono 4:

- COLLERICO

- SANGUIGNO

- MALINCONICO

- FLEMMATICO

 Così come quadruplice è l'uomo, composto da:

- CORPO FISICO: segue le conosciute leggi della chimica e della fisica e corrisponde al regno MINERALE.

- CORPO ETERICO: è la forza che dà la vita e che ci differenzia dall'inanimato. viene chiamato anche "doppio eterico" per il fatto che è il modello del corpo fisico. E' il nostro corpo fisico "ideale". Corrisponde al regno VEGETALE.

- CORPO ASTRALE: comprende i nostri sentimenti e sensazioni, la nostra parte emotiva. Corrisponde al regno ANIMALE.

- IO: è quella parte che è propria solo dell'uomo e che lo differenzia da minerali, vegetali e animali. E' l'AUTOCOSCIENZA.

Nel momento in cui un essere umano viene alla luce ci sono una serie di forze e influssi tra tutte queste 4 parti costitutive. A seconda della predominanza di una delle sue 4 parti l'indole umana assume una certa "colorazione" o TEMPERAMENTO. Detto questo è importante specificare che in genere negli esseri umani sono presenti tutti e 4 i temperamenti, anche se in ognuno osservando bene ce n'è uno predominante. La salute fisica e psichica dell'uomo dipende dall'EQUILIBRIO tra le sue 4 parti. Nei bambini piccoli cercare di equilibrare le varie parti concorre alla formazione di un uomo libero.

Perciò, se grazie ai propri destini, la persona avrà un:

- IO FORTE = tenderà al COLLERICO

- CORPO ASTRALE FORTE = tenderà al SANGUINICO

- CORPO ETERICO FORTE = tenderà al FLEMMATICO

- CORPO FISICO FORTE =  tenderà al MALINCONICO

Andiamo ad analizzare un temperamento alla volta:

- COLLERICO: Nel collerico è l'Io che influenza il corpo fisico. La forza dell'uomo si impone sul flusso sanguigno, che è forte, deciso. Il collerico è energico, ha un atteggiamento gagliardo nei confronti del mondo, forte di se stesso. Ha un'indole aggressiva e una natura volitiva. Proprio per il fatto che l'IO domina il corpo fisico si può essere in presenza di bassa statura, passo deciso, occhi scuri e brillanti (anche se data la variabilità dell'influsso dei temperamenti può anche non essere sempre così) Un collerico lasciato a se stesso, senza un giusto equilibrio, può degenerare in perversità e pazzia furiosa.

- SANGUINICO: il forte influsso del corpo astrale fa in modo che il sanguinico viva e fluttui in continuazione in balìa delle sue sensazioni e sentimenti. Il sanguinico vive nelle immagini e nella vita rappresentativa, si infiamma per tutto ciò che il mondo gli porta incontro, ma il suo interesse sfuma subito. Il sanguinico è volubile, manca di costanza. Alcune sue caratteristiche fisiche possono essere l'alta statura, gli occhi chiari, il passo leggero e saltellante. Se disequilibrato il senguinico può tendere all'estrema volubilità, quindi alla follia.

- FLEMMATICO: Il corpo eterico, che è quello che ci permette di avere sensazione della nostra vita interiore, che ci comunica il senso di benessere o malessere, quando è molto forte fa tendere l'essere umano ad adagiarsi nella propria vita interiore. Così come l'IO rappresenta l'azione diretta dell'essere umano sul mondo e come il corpo astrale dia all'uomo l'interesse per il mondo, il corpo eterico è dedicato alla sensazione della vita interiore. Se c'è equilibrio il corpo eterico ci dona benessere generale, in caso di disequilibrio siamo in presenza di poca volontà, un adagiarsi, un adeguamento al mondo, un "va bene comunque". Fisicamente questo "distacco" dal mondo esterno porta a un eccessivo accento sul benessere interiore, con tendenza ad ingrassare. In casi estremi c'è un vero disinteresse per il mondo esterno che può condurre a idiozia.

- MALINCONICO: quando predomina il corpo fisico, l'uomo, che invece dovrebbe essere padrone del proprio corpo, vive una disarmonia, un sentire di non essere al posto giusto. L'interiorità non riesce a contrapporsi alla forza esterna e l'uomo nel combattere questo "ostacolo" costituito dal suo corpo fisico sente dolore e sofferenza. Se ci si abbandona a questa forza fisica si diventa malinconici: il corpo fisico oppone resistenza al benessere interiore del corpo eterico, alla mobilità del corpo astrale, alla ferma sicurezza dell'IO. Il malinconico tende ad avere una cattiva gestione del proprio corpo, a non sentirsi a suo agio e può arrivare a cupezza, depressione o in casi estremi a demenza.

Dovrà essere cura degli educatori osservare attentamente il bambino per capire quali forze lavorano in lui e poter agire tempestivamente prima che la disarmonia raggiunga livelli ingestibili. In genere si tende sempre a "obbligare" una persona che ha certe carattaristiche ad assumere con la sola "forza di volontà" delle caratteristiche che non gli sono proprie. Ma come abbiamo visto, se una persona non ha quella caratteristica, come può assumerla a forza? non serve chiedersi :"cosa MANCA a questo bambino? Con quali stratagemmi potrei convincerlo?"

Come possiamo infatti fortificare una cosa che non si ha?

Nell'EDUCAZIONE dobbiamo invece contare sulle qualità che una persona HA, affinché queste possano equilibrare ciò che è in disequilibrio.

Come dicevo, per relazionarci con i bambini (e gli adulti) che posseggono un temperamento distintivo particolarmente forte non è possibile chiedergli di rafforzare quella caratteristica che non è propria, oppure "obbligare" a comportamenti a loro estranei, bensì contare su quelle qualità che essi hanno già per portarli "naturalmente" all'equilibrio.

(Una piccola digressione, vorrei qui far notare come Steiner, 100 anni fa, riuscisse in ogni campo ad essere avanti anni luce, infatti la Scuola di Psicologia Strategica di Palo Alto adotta metodi di psicoterapia breve che fondamentalmente concordano con questo modello pedagogico.)

Dunque, come aiutare i nostri bambini ad arrivare all'equilibrio? Prendiamo ogni temperamento e vediamo quali comportamenti è possibile utilizzare nella pratica quotidiana.

 

IL SANGUINICO:

il sanguinico, come abbiamo detto, ha la caratteristica di non essere attratto in modo durevole da quasi nessuna cosa. Però è difficile trovare un bambino che non ha almeno un interesse speciale! Allora proprio quella cosa a lui più gradita deve essergli presentata in modo speciale, affinché il bambino possa ben applicare il suo temperamento. Perciò, al posto che dire, a un bambino poco interessato al mondo ma molto interessato, non so, per esempio alle macchinine: "ma piantala con quelle macchinine, vai a fare qualcos'altro" dovremmo cercare, attraverso questa spiccata attitudine, di portarlo ad interessarsi di ulteriori cose. A seconda dell'età, per es. potremmo insegnare la pulizia e l'ordine, partendo dalle macchinine, oppure (per i bambini in età scolare) capire come funzionano le macchine e agganciarci a concetti di fisica e matematica, continuando poi a riagganciarci al nuovo interesse alla ricerca di altro.

Un altro modo privilegiato per equilibrare un sanguinico è suscitare il suo interesse attraverso una "PERSONA SPECIALE": sia che riusciamo ad essere noi quella persona speciale, sia che sia un insegnante o un parente, l'importante per un sanguinico è provare AMORE per una persona particolare e poter avere accanto questa persona per più tempo possibile. L'equilibrio verrà in questo modo raggiunto "indirettamente" ma in modo molto efficace. il bambino sarà interessato da tutto ciò che questa persona speciale proporrà e perciò avrà nuovo vigore ed interesse.

Per riassumere:

- Partire da un proprio anche piccolo interesse e da qui provare a destare in interesse più profondo.

- Provare amore per una "persona speciale".

- Per periodi di tempo occupare il bambino con oggetti per i quali sia giustificato un interesse passeggero, affinché gli sia permesso di esplicare la propria indole.

- Poi togliamogli queste cose, di modo che in lui nasca il DESIDERIO, poi ridiamogliele (per es. un buon modo di agire potrebbe essere "ruotare" periodicamente i giochi disponibili di modo che il bambino li veda sempre con vivo interesse)

 

IL COLLERICO:

Con un collerico sarebbe inutile avvicinarsi allo stesso modo che con un sanguinico. Per il collerico non serve l'amore per una persona, ma necessita di STIMA E RISPETTO  di fronte all'AUTORITA'. Quando abbiamo a che fare con un bambino collerico non basta suscitare il lui amore per delle doti personali che portiamo in noi, il bambino (e l'adulto) collerico ha bisogno che ci mostriamo a lui, nel senso più elevato, meritevoli di stima e rispetto.

Il piccolo collerico ha bisogno di sapere che siamo AFFIDABILI, che ciò che diciamo poi facciamo. Il bambino collerico più grande  deve avere la FIDUCIA che sappiamo sempre di cosa parliamo. dobbiamo essere sperti, istruiti. Dopbbiamo conservare la nostra autorità, non avere incertezze. Nel caso noi non ci sentiamo all'altezza dobbiamo avere l'accortezza di scegliere per lui un insegnante adeguato al suo temperamento.

Il bambino collerico ha inoltre la necessità di mettere in azione la sua FORZA INTERIORE. per questo dovrà essere nostra accortezza circondarlo di ciò che è arduo da superare. Il bambino collerico deve poter usare la sua attitudine, deve trovare resistenza. Non dobbiamo facilitargli troppo la vita, ma creargli ostacoli affinché il suo temperamento possa esplicarsi nella lotta contro le difficoltà. Meglio ancora se le difficoltà sono fatte di cose futili: come dice Steiner "sarà bene portarlo a compiere azioni che richiedano un grande impiego di energia in cui la sua indole ossa esplicarsi, mentre in fondo saranno i fatti a vincere e la forza impiegata nulla savalsa. Così il collerico imparerà a rispettare l'impeto dei fatti che gli si oppongono".

Riassumendo:

- Suscitare stima e rispetto per le nostre capacità.

- Complicargli la vita, di modo che possa utilizzare la sua forza ma in questo porti rispetto verso il mondo e il destino.

 

IL MALINCONICO:

Osserviamo bene che se ci comportassimo con un malinconico allo stesso modo che con un collerico potremmo provocare molti guai! Il malinconico è invece un bambino che tende ad arrestarsi di fronte agli ostacoli, è portato a chiudersi in se stesso perché il corpo fisico lo ostacola.

Non illudiamoci di "guarire" un malinconico circondandolo di compagnia allegra o sminuendo il suo dolore e le sue preoccupazioni! Se portiamo un malinconico a svagarsi egli si chiuderà sempre più in se stesso, se gli offriamo gioia si chiuderà nella sua malinconia.

Al contrario un malinconico deve poter osservare come nel mondo il dolore ESISTA. Il malinconico deve sperimentare nella vita il dolore giustificato, al sofferenza che ha ragione d'essere.

Così come per il sanguinico è importante provare AMORE per una persona, per il collerico provare STIMA E RISPETTO, così per il malinconico il mezzo "magico" è il poter vedere nei propri educatori delle persone PROVATE DALLA VITA, persone le cui parole e azioni siano avvalorate dalle dure esperienze superate. "Quando il malinconico sente di aver accaNto qualcuno che gli sa narrare una storia di dolore e guai REALI provocati dal mondo esterno, in contrasto con la sua inclinazione basata soltanto sull'interiorità, egli partecipa a una sofferenza GIUSTIFICATA, si conforta e prende coraggio. In tal modo un'anima agisce sull'altra nel modo migliore."

Per riassumere:

- Avere ostacoli e intralci esterni che gli permettano di avere una causa giustificata di sofferenza, dirigendo quel suo senso interiore di sofferenza verso cose esterne da lui. "l'anima del fanciullo imparerà così a incamminarsi per altre vie"

- Poter godere della compagnia di una persona PROVATA DALLA VITA, che però riesce ad essere comunque equilibrata.

- Possiamo aiutarci con delle fiabe e racconti (idonei all'età del bambino) che raccontino di persone provate dalle difficoltà ma che comunque abbiano un LIETO FINE.

 

IL FLEMMATICO:

Il flemmatico per sua natura viene difficilmente scosso dal mondo esterno. E' perciò difficile avere un'influenza su di lui ed è assolutamente un errore scuoterlo violentemente.

Il flemmatico, però, soprattutto quando è bambino si attacca moltissimo a una data cosa. Se lo circondiamo di ciò di cui lui ha bisogno gli gioviamo molto.

Inoltre è vero che per tutti i bimbi è molto importante il rapporto VIVO con i compagni, ma per il flemmatico lo è in modo esponenziale. I bambini che abbiano i più svariati interessi lo infiammeranno INDIRETTAMENTE attraverso la suggestione dell'interesse altrui.

Dovremmo sempre, poi, avere l'accortezza di circondare il bambino flemmatico di oggetti e circostanze di fronte ai quali sia GIUSTIFICATO  un atteggiamento flemmatico.

Riassumendo:

- Non scuotere direttamente il bambino, ma interessarlo INDIRETTAMENTE , attraverso l'interesse altrui.

- Permettergli di esplicare la sua indole flemmatica circondandolo di motivi per cui esserlo.

 

IN CONCLUSIONE, COSA SERVE ALLE PERSONE CON SPICCATO TEMPERAMENTO:

- sanguinico = provare amore e attaccamento per una "perona speciale"

- collerico = provare considerazione e rispetto per le capacità di una "persona capace".

- malinconico = poter sviluppare un cuore pietoso per il destino altrui.

- flemmatico = che gli siano mostrati i pregi degli interessi altrui

 

Spero che questo approfondimento possa servirci per conoscere, comprendere meglio e apprezzare in ogni bambino e in ogni persona quel suo carattere specifico che fa di lui un essere diverso dagli altri, aiutandoci nel contempo a relazionarci con lui e a contribuire al suo equilibrio interiore. Ma non solo, il poterci riconoscere in uno o alcuni di questi temperamenti può esserci di grande aiuto nel complesso ma importantissimo compito del'AUTOEDUCAZIONE, fondamentale per poterci esplicare nell'EDUCAZIONE dei più piccoli.

Per approfondire puoi leggere:

 

Il segreto dei temperamenti umani. Di Rudolf Steiner

Il segreto dei temperamenti umani

 

I Quattro Temperamenti. Sulla Strada dell'Autoconoscenza, di Norbert Glas

I Quattro Temperamenti