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L'organismo di calore nel bambino. Prevenire e curare i disturbi da raffreddamento.

Per questa stagione fredda è prevista una nuova pandemia, con l' influenza suina o H1N1. Questa sarebbe la quarta pandemia (epidemia a livello mondiale) dopo la Spagnola del 1918/19, l'asiatica del 1957 e quella dovuta al virus di Hong Kong del 1968.

Tutti sanno le norme igieniche consigliate per evitare il contagio (Lavarsi sovente e accuratamente le mani, con acqua e sapone. Evitare contatti ravvicinati, luoghi affollati e mezzi di trasporto pubblici. In caso di tosse e starnuti, utilizzare un fazzoletto usa e getta o coprirsi naso e bocca con il braccio)

Non vorrei nemmeno soffermarmi sui vaccini, sui quali come sapete sono completamente contraria e rimane un mio parere personale. (per approfondire: sezione salute e benessere e Il senso delle malattie infantili )

Vorrei invece soffermarmi sull'organismo di calore del bambino.

Oggi si fa un gran dire: "non e' il freddo la causa dell'influenza, dipende solo dall'azione dei virus, quindi l'unica cosa da fare e' rispettare le norme igieniche e lavarsi le mani." Benissimo. Un po' di igiene non fa mai (troppo) male. Ma se tutto dipendesse solo dai virus, perche' alcune persone vengono infettate e altre no e perche' su alcune la virulenza e' fortissima e su altre meno?

Andiamo ad approfondire: secondo l'antroposofia l'influenza può essere messa in relazione con un disturbo del naturale ritmo capo-torace del quale il più evidente è il ritmo respiratorio. Il disturbo di questo ritmo dipende anche dagli eventi climatici, che poi sono in stretta relazione anche con gli eventi astronomici, volendo ben andare ad indagare. Il ritmo, però, dipende anche dalla nostra gestione della giornata e dello scorrere del tempo, che dovrebbe, per l'appunto, seguire i naturali ritmi del sole e della terra. Ogni qualvolta "interferiamo" con questo ritmo naturale paghiamo dazio.

Parliamo ora, in modo specifico, dei bambini.

Per i bambini il ritmo dovrebbe essere la regola d'oro.  (leggi L'importanza dei ritmi e dei ritualiE' proprio un abitudinario, Disturbi dei bambini e disturbo del ritmo)

Un'altra regola d'oro è che la notte vengono rielaborati gli stimoli della giornata ( e, a volte, quando gli stimoli si susseguono incessanti, anche molte notti dopo) perciò più la giornata è stata difficile più la notte sarà agitata. La notte è un momento di "riparazione" fisica e psichica, si fissano nella memoria i nosti ricordi, il corpo si "riallinea" per essere efficiente il giorno dopo, le cellule hanno un ultra-lavoro, etc. Quando esageriamo con gli stimoli durante la giornata, ebbene, ecco che la notte non riposiamo bene o perlomeno ci svegliamo stanchi. Per i bambini questo è estremamente vero e estremamente esasperato.

Il sovraccarico emotivo, il non avere pause, non avere momenti liberi, l'attività intellettuale, la Tv, i cartoni di oggi (attenzione ai cartoni violenti, che agitano, per es. gormiti - che sarebbero da evitare come la peste) luci forti, suoni forti, disordine, molti apparecchi "moderni" (i bambini sono sensibilissimi ai cellulari e ai computer, che disturbano il loro equilibrio) il non potersi muovere adeguatamente, lo stare sempre in casa, provocano sfasamento del RITMO.

L'organismo del bambino è perciò sì strettamente collegato a un buon ritmo e buone stimolazioni sensoriali (leggi: l'importanza di nutrire i sensi , L'importanza dell'imitazione) così come segue un andamento ritmico (vita= ritmo es. sangue, respiro, etc.) ma anche al CALORE. la capacità di termoregolarsi è una grande conquista filogenetica, che ci distingue dai rettili, per es., ma questo organismo di calore non deve essere dato per scontato, ma PRESERVATO. E la nostra stufa è il nostro sistema digestivo.

Quando i virus possono attaccarci? Quando si abbassa la nostra temperatura! I virus infatti sopravvivono più a lungo in aria quando il clima è freddo (teperatura ideale 5°) e secco (umidità ideale 20%), nel nostro naso preferiscono invece una temperatura ideale di replicazione di 33°C. (mica per niente ci viene la febbre e ci si toppa il naso, per aumentare la temperatura ed evitare che il virus continui a moltiplicarsi)

Quindi, se la malattia ha come base la disritmia e l'abbassamento della temperatura, vedete bene che abbiamo moltissimi strumenti per fare VERAMENTE prevenzione (che non è lo scoprire il prima possibile quando ci siamo ammalati :-) ma se possibile evitarlo!)

Quindi, per i nostri bambini:

- Salvaguardiamo il ritmo (leggi L'importanza dei ritmi e dei ritualiE' proprio un abitudinario, Disturbi dei bambini e disturbo del ritmo)

- Giusta proporzione di riposo. (per un bimbo piccolo almeno 12 ore di sonno al dì, fino a 14 almeno 11)

- Poca stimolazione intellettuale (i bambini studiano gia' tutta mattina, il pomeriggio lasciamoli liberi)

- Ambiente pulito e ordinato.

- No TV e no cartoni. (max 30 minuti al giorno di cartoni decenti, se possibile)

- Alimentaziona corretta (in inverno cibi caldi, zuppe, frutta e verdura di stagione biologiche o biodinamiche, cereali integrali - farro, orzo, avena, segale, grano, etc., variare)

- Per preservare il calore usare indumenti adeguati (sempre LANA vergine a contatto con la pelle, buoni anche seta, lino, cotone non sbiancato)

- Usare intimo di PURA LANA VERGINE (è improbabile, ma se appare arrossamento, mettere una camicina di lino o seta tra la pelle e la lana)

- Coprire capo e estremità (cuffietta lana/seta, calze lana, sciarpa, etc.)

- Ricordare che non sono solo il mondo esterno o l'abbigliamento a dare calore, ma anche e soprattutto le esperienza INTERIORI. L'amore, la cura, la gioia che mettiamo nel nostro rapporto quotidiano col bambino gli donano CALORE, con un aumento della temperatura corporea! Quindi lavoriamo insieme a lui, cuciniamo, puliamo, cuciamo, ricamiamo, lavoriamo a maglia, siamo esempi viventi, cantiamo cantiamo cantiamo e raccontiamo fiabe, quale miglior nutrimento interiore?

Vediamo quindi come prenderci cura dei nostri bambini in caso di febbre, raffreddore, mal di testa, mal di gola, sinusite, otite e tutti quei disturbi collegati all'inverno.

In linea di massima questi 3 consigli sono validi per tutti i disturbi:

1- AMBIENTE: che sia il più possibile pulito, con aria pulita, silenzioso, ordinato, riposante, tranquillo (NO TV o PC soprattutto quando i bimbi sono ammalati!!!) quando i bambini sono malati devono stare a letto!

2- ALIMENTAZIONE A ABBIGLIAMENTO: alimenti "leggeri": zuppe di verdura, verdura cotta, cereali integrali, pochissime proteine, no latte e latticini vaccini, no zuccheri, abbigliamento con tessuti naturali (il meglio è la lana, lana/seta, lino e cotone per la stagione calda)

3- ATTEGGIAMENTO INTERIORE: come abbiamo visto, "l'esserci", in quel momento, per quel mio figlio, portando calore, nutrimento interiore, veridicità, integrità, prendendoci CURA del nostro bambino, già di per sé scalda il cuore più di qualsiasi altra cosa.

E ora veniamo a quello che Madre Terra ci porta in aiuto:

- TISANA DI FIORI DI TIGLIO: la tisana ideale per i disturbi da raffreddamento, può essere usata come preventivo (da bere calda tutte le sere) o come curativo (bere caldissima a letto). Utile anche come digestivo, è calmante ed efficacissima in caso di coliche del neonato.

Come prepararla: fiori di tiglio in acqua bollente, poi aggiungere acqua fredda e riportare a ebollizione. Per 3 volte. Spegnere e lasciare riposare per 5/10 minuti, bere calda.

- IMPACCO DI CIPOLLA: la soluzione naturale per i casi di mal di orecchie. Disinfiamma grazie all'azione sulfurea della cipolla (che le da anche quell'aroma  inconfondibile che rimane sulle mani per giorni :-)

Come fare: procuriamoci una garzina di puro cotone (circa 20 x 20) o un fazzoletto ormai liso (di puro cotone o puro lino o canapa). Prendiamo una cipolla (biologica) e tritiamola grossolanamente. Scaldiamo dell'acqua e immergiamo la garzina. Strizziamo benissimo. Nel fazzoletto aperto sistemiamo la cipolla tritata e schiacciamo bene con una forchetta, per far uscire al massimo il liquido della cipolla. Chiudiamo la garzina a pacchetto, aiutandoci con dello scotch cerotto. Deve risultare un pacchettino dal quale non fuoriesca niente. Mettiamo caldo sull'orecchio che duole (anche su tutte e due) copriamo con lana curativa (se l'abbiamo) oppure con una fascia o un berretto di pura lana vergine. Possiamo tenere per diverse ore e anche per tutta la notte.

N.B. per le orecchie e le otiti sono consigliati moltissimi altri rimedi casalinghi, per es. olio extravergine di oliva caldo nell'orecchio, oppure il liquido della cipolla stessa nell'orecchia. Se fatto a casa senza supporto medico io preferisco la versione esterna, dato che il liquindo caldo a contatto col timpano può portare anche danni gravi. L'unica alternativa che consiglio è qualche goccia di urina direttamente nell'orecchio, da usare anche combinata con l'impacco alla cipolla esterno.

- IMPACCO DI LIMONE (versione calda): per i casi di mal di gola in cui si desideri una sensazione di caldo.

Come fare: Scaldare acqua e versare in una ciotola di vetro. Tagliare a metà un limone (biologico) e strizzarlo bene nell'acqua aprendo bene gli spicchi 1 a 1 e spremendo all'interno della ciotola con l'acqua calda. Inumidire la solita garza di cotone o lino o canapa e applicare sulla gola ben strizzata.  Coprire sempre con lana curativa o una sciarpa di lana pura. Tenere da 1/2 ora a 1 ora.

- IMPACCO LIMONE (versione fredda): per i casi di mal di gola in cui si desideri una sensazione di fresco.

Come procedere: prendere il solito limone biologico, tagliarlo a fette. Appoggiare le fette nella garza e schiacciare. Chiudere come sempre la garza a sacchetto e applicare sulla gola., coprendo sempre con una sciarpa. Possiamo tenerlo anche tutta la notte.

N.B. VARIANTE: questi impacchi li possiamo applicare anche sulla pianta dei piedi (coprendo poi con calze di lana) o sul petto. Per il raffreddore sono indicati, oltre al limone: aceto, quark, ricotta, argilla.

- POLENTINA DI LINO: utilissima per mal di gola, tosse. Da non usare in caso di febbre alta.

Cosa serve: farina di semi di lino e garzina. Scaldare poca acqua e sciogliere la farina di semi di lino al suo interno ad avere una consistenza tipo polenta. Aprire la garzina e versare al centro. Chiudere la garzina a pacchetto come al solito e fissare in modo che non si apra. Appoggiare al petto, sdraiati e coperti con lana. tenere qualche ora.

- SENAPISMI: in caso si forte raffreddore, naso chiuso, sinusite, naso che cola, stanchezza, emicrania. Attenzione al potere ustionante e urticante della farina di senape nera, applicare solo per pochi minuti!

Come fare:

PEDILUVIO = 1 secchio di acqua calda e una manciata di farina di senape nera. Mettere i piedi nel secchio per 10 minuti max. Sciacquare con acqua tiepida e tenere ben al caldo avvolgendo piedi e gambe in una coperta di lana.

COMPRESSA = scaldare acqua, mettere poca farina al centro di una garzina, chiudere bene, immegere nell'acqua calda strizzare benissimo e applicare (MAX 5/6 minuti, attenzione ai bambini anche meno!) su fronte, guance, petto, sotto i piedi, dove ne sentiamo necessità.

N.B. VARIANTE: in caso di sinusite va benissimo anche la polentina di lino, una compressa di zenzero (come senape) e un decotto di rosmarino, timo e origano.

- COMPRESSA CON  OLIO BALSAMICO: in caso di forte raffreddamento, fatica a respirare.

Come: su una garza 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva più 2/4 gocce di olio essenziale balsamico (eucalipto, pino, etc.) tenere la compressa sul petto coperta con lana.

VARIANTE: fumenti con acqua calda e olio essensiale. Ricordare di coprire poi subito la testa con la salvietta calda e una cuffia di lana (attenzione a non far raffreddare la testa immediatamente dopo i fumenti!)

- FRIZIONI: cono una carezza, più che un massaggio, da fare al bambino (o all'adulto) mentre è a letto supino.

Usare: olio di mandorle dolci biologico spremuto a freddo (quello che si usa per i massaggi) e qualche goccia di olio essenziale. Partiamo dal petto scendiamo sul pancino e giriamo dietro sulla schiena, alzandola leggermente.  Si può usare anche l'olio da massaggi (della Weleda o di altre marche naturali) di limone o di lavanda, come prevenzione. Utilissimo anche il bagno in dispersione oleosa.

- IMPACCO A GAMBE E PIEDI IN CASO DI FEBBRE: chi ha già letto altri post saprà benissimo che la febbre è uno degli strumenti che il nostro corpo ha per ristabilirsi. E' controindicato l'uso di antipiretici, fate il male dei Vostri bambini! La febbre può benissimo essere modulata con altri mezzi, come quello che Vi spiego, per es. (naturalmente il tutto da farsi sotto stretto controllo pediatrico soprattutto in caso di febbre sopra i 40°. Per i bambini molto piccoli o che abbiano particolari problemi di salute consultare prima il pediatra)

Come procedere: in caso di febbre sotto i 39° in genere non è necessario fare molto, se non seguire i consigli generali sopra e al limite scaldare le estremità del bambino con lana curativa, boule dell'acqua calda, sacchettini con semi di lino o noccioli di ciliegia, lana. Se la febbre supera i 39° e le estremità del bambino sono caldissime possiamo preparare degli impacchi da applicare su piedi e polpacci. Procurarsi una cerata (per evitare di bagnare il letto) e dei rotolini (larghezza 20 o 30 a seconda dell'età del bambino e lunghi a sufficienza per essere avvolti dal piede al polpaccio) di stoffa naturale (cotone, canapa, lino). Scaldare l'acqua a 30° unire limone (o aceto bianco) preparare 6 rotolini (3 volte per 2 gambe) già bagnati e strizzati benissimo e tenuti al caldo. Avvolgere i primi 2 rotolini sulle 2 gambe partendo dal piede fino al polpaccio (come a fare una fasciatura) lasciare pochi minuti e poi combiare con 2 nuovi rotolini (ripetere 3 volte).

- CLISTERE: utilissimo in moltissimi casi, indispensabile per la febbre. Permette di nutrire il liquido cefalo-rachidiano e di pulire il colon di modo che il corpo possa usare le sue energie solo per il raffreddamento in corso. Con i bambini i risultati sono stupefacenti (se riuscite a farglielo fare :-))

Cosa serve: un enteroclisma con adattatore per i bambini (a seconda dell'età) 1/2 lt di acqua per i più piccoli (2 Lt o più per un adulto) preparare una tisana alla camomilla (oppure con foglie di alloro o con urina). Lasciare raffreddare fino a 35/36°. Se si riesce ci si può mettere a carponi, per il bambino a letto con febbre alta (naturalmente preservare il letto con una cerata) mettere su fianco sinistro alzando la gamba destra. Far scendere l'acqua MOLTO lentamente (per 1 lt almeno 10 minuti) e, se si riesce, trattenere qualche minuto prima di evacuare. Fare massaggi in senso anti-orario mentre l'acqua entra e in senso orario mentre l'aiutiamo ad uscire. In questo modo la febbre si abbassa molto. basta anche 1 solo clistere, anche se l'ideale è ripeterne un altro il giorno dopo.

N.B. In caso di febbre, soprattutto alta e se si è in presenza di mal di gola, il bambino non dovrebbe mangiare. Si può (e si deve) farlo bere molto ma lasciarlo digiuno. Il clistere aiuta anche sotto questo aspetto.

Altri aiuti in questo periodo sono: la vitamina C, la PROPOLI, la CLOROFILLA.  Come estratti spagirici utilissimi l'ENULA CAMPANA  e la SPIREA. per gli adulti ottimo anche l'amaro svedese. Per ottenere effetto antibiotico indispensabili i SEMI DI POMPELMO (in forma liquida da unire a succo di frutta per il bambino, esiste anche in compresse per l'adulto) o l'ARGENTO COLLOIDALE.

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