Gli articoli più letti

La "crisi" del nono anno

Il bambino, durante il quarto anno di scuola (dopo i 9 anni), vive una grande, radicale trasformazione del suo rapporto col mondo esterno. E' come se il bambino perdesse la protezione del proprio mondo di fantasia e percepisse il mondo esterno venirgli incontro con ostilità, con i suoi lati oscuri e negativi. La fase della fantasia  infantile, che avvolgeva il bimbo di tanto calore, sta terminando, per lasciare spazio a una nuova metamorfosi (come quella dei 6/7 anni che coinvolgeva il  pensiero) a livello di VITA DEL SENTIMENTO.
Il sentire diventa oggettivato, il bambino sperimenta la propria solitudine, sente in modo semicosciente di essere separato dall'universo e prigioniero di un mondo oscuro, delimitato dal corpo fisico.
A livello comportamentale questa metamorfosi si riscontra:
- Nella PAURA (il bambino, che finora non ha mai dato segni in questo senso, comincia a d avere paura del buio, etc.)
- Nella CRITICA (le persone più venerate e messe sul "piedistallo" fino ad ora improvvisamente precipitano nel punto più basso. Ma lo stesso bambino prova infelicità per questa situazione ed è proprio a causa di questa sensazione che viene portato ad usare espressioni "forti")
- Nell'atteggiamento di fronte alla MORTE (per la prima volta la morte viene sperimentata come problema, fornisce lo spunto per profonde preoccupazioni e viene esorcizzata in vari modi)
- Nella sperimentazione DUALISTICA del mondo (il mondo non è più così bello come era nella sua fantasia.  Il bambino vive la contrapposizione io-mondo, interiorità-esteriorità)

Il bambino vive in questa fase con volubilità, spirito di contraddizione, instabilità, oscillazione improvvisa tra piacere e dispiacere, con opposizione di fronte al mondo esterno.
Nel bambino di 9 anni, però, manca ancora una parte fondamentale dello sviluppo, la VITA DI VOLONTA'. Perciò tutto quello che viene vissuto interiormente viene portato ad espressione con le parole e col sentimento puttosto che con l'AZIONE.
 
Per quanto riguarda l'aspetto pedagogico, la crisi dei 9 anni andrebbe "anticipata" facendo vivere al bambino, già da piccolissimo, la sperimentazione della vita dell'adulto, che egli "venera", ma che a sua volta vive nel riconoscimento di una autorità a lui superiore. Il bambino che sente l'autorità della propria autorità è un bambino che si sente più protetto (per questo spiego sempre dell'importanza di far vivere al bambino nella "fede", non importa in cosa crediamo, ma che ci crediamo, che non viviamo della disillusione)
 
Il nono anno necessita della ricerca di una nuova GUIDA. ora il bambino ha bisogno di godere del rapporto con la natura non in termini scientifici, ma ARTISTICI (importantissimo l'acquarello, l'euritmia, la recitazione, la poesia, etc.) Poiché il bimbo ha perduto il rispetto reverenziale assoluto nei confronti della singola persona è importante che egli possa rivedere l'UOMO nella sua essenza di parte minerale, vegetale e animale. Se il bambino può vivere questa natura, se la può disegnare, copiare forme di foglie e piante, può familiarizzare con la natura, che ora egli vede in modo nuovo.
 
Il rispetto reverenziale che prima era diretto a una singola persona (in genere alle elementari al proprio maestro) cerca un nuovo oggetto a cui rivolgersi. Esso dovrebbe venir indirizzato verso personaggi che emergono al di sopra dell'uomo "comune". per questo è importante in questa fase della crescita poter conoscere l'Antico testamento e la mitologia che offrono un materiale adatto a questa età. Gli eroi (quelli giusti, però, non quelli dei cartoni animati, che vengono vissuto come "fittizi"!) atimolanola venerazione, insieme al richiamo delle MIGLIORI QUALITA' UMANE. Se non si indirizza il bisogno interiore del bambino di venerazione degli eroi, questo si spostera' verso gli IDOLI, che condurranno inevitabilmente a delusioni.
 
Quindi:
- Non concentrarci troppo sugli aspetti scientifici del mondo, ma sull'ARTE e sull'espressione artistica del mondo
- Vita a contatto con la natura
- Ambiente familiare con una solida reverenzialita' verso cio' in cui crede (religione, spiritualita', amore, etc.)
- Racconti e letture che possano creare EROI degni di essere imitati
- Lavoro sul TEMPERAMENTO
- Non assecondare la voglia di primeggiare 
- rassicurare sul fatto di essere amato indipendentemente dalle sue caratteristiche, ma solo perche' esiste (per es. "mamma oggi sono stata la piu' brava" risposta "si' tesoro, la mamma e' felice che tu sia cosi' brava, ma anche se non lo fossi ti amerei lo stesso, perche' sei la mia bambina")
- evitare il piu' possibile la TV, i cartoni e il computer, perche' peggiorano la situazione di crisi verso il mondo esterno (la realta' virtuale e' talmente vasta che e' difficile per il bambino pensare di comprenderla tutta, da qui la grande crisi)
- non farlo entrare troppo nel mondo dei "grandi" non discutere  di cose da adulti, non far assistere alle nostre dispute, non chiedere la sua opinione per cose che dobbiamo decidere noi (in questo momento il bambino deve affrontare la sua personale crisi non puo' occuparsi delle cose da adulti)
- I pilastri dell'educazione: RITMO, RITUALI, ESSERE DEGNI DI IMITAZIONE