"Celebrare l'Avvento significa saper attendere; l'attendere è un'arte che il nostro tempo impaziente ha dimenticato. Il nostro tempo vuole cogliere il frutto maturo non appena ha pintato un germoglio, ma gli occhi avidi sono ingannati in continuazione, perché il fruto, all'apparenza così prezioso, al suo interno è ancora acerbo e mani irrispettose gettano via con ingratitudine ciò che le ha così deluse. Chi non conosce l'acre beatitudine dell'attesa, cioè della mancanza nella speranza, non sperimenterà mai nella sua interezza la benedizione dell'adempimento." D. Bonhoeffer
Il saper attendere è forse la qualità che più manca a noi genitori di oggi. Non riusciamo ad aspettare che il nostro bambino viva le sue tappe di sviluppo, almeno non senza apprensione. Non riusciamo ad aspettare a fargli un regalo. Non riusciamo a fargli sperimentare un po' di fatica e frustrazione, prima di intervenire.
Quando il nostro bambino ci dice: "non aiutarmi voglio farlo da solo!" noi quasi ci arrabbiamo o perdiamo la pazienza.
Ecco, io come augurio di un felice Avvento Vi porto la mia speranza che questi tempi siano ormai maturi per un'inversione di rotta, per riflettere su quello che facciamo, COME lo facciamo e come la nostra interiorità, oltre al nostro comportamento, venga letta dai nostri figli.
Non possiamo accompagnare i nostri bambini nella scoperta del Natale, se non impariamo a vivere l'Avvento. Senza troppe luci, senza troppi suoni... come può un bambino far sua interiormente l'attesa se vede babbi natale ad ogni angolo della strada, se va al supermercato dove trova giochi luccicosi come dovrebbe essere solo la mattina di Natale, se noi adulti prepriamo già addobbata la città dal 15 novembre?
Almeno nella nostra casa, facciamo un po' di silenzio, spegniamo la TV, facciamo addobbare l'abero ai nostri bambini poco per volta, giorno per giorno... nel presepe dovrebbero comparire prima gli elementi del mondo minerale (sassi, minerali, etc.) poi del mondo vegetale (agrifoglio, rami di pino, etc.) poi del mondo animale (animali in feltro) e poi del mondo umano (Maria, Giuseppe ed infine Gesù). Il bambino sperimenta il passare dei giorni, attraverso un calendario fatto da noi, dove ogni giorno trova un elemento da aggiungere all'albero e al presepe. Segna le 4 domeniche d'Avvento con una corona di Natale con 4 candele che vengono accese 1 ogni settimana, a scandire il tempo.
Così il bambino arriverà preparato al Natale, lo vivrà interiormente e non solo a livello emotivo o di eccitazione.
Così anche il più piccolo dono tornerà ad avere un significato profondo e una connotazione magica, anche per i bimbi che non credono più a Babbo Natale, perchè sperimenteranno prima di tutto nell'interiorità dei propri genitori la speranza, la gioia e la profonda venerazione per una realtà spirituale davvero vissuta.
E così riscopriremo, finalmente, cosa significa la nascita del figlio di Dio, celebreremo per un giorno lo spettacolo dell'entità spirituale che si fa uomo.
Cari auguri a tutti!
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