Il 2 febbraio è conosciuto nel calendario religioso come la Candelora (dal latino “candelorum”), ovvero la festa della benedizione delle candele e la purificazione di Maria (non a caso cade a 40 giorni dal Natale, proprio come vuole la tradizione del puerperio).
Ma non si tratta solo di una festa cristiana perché la Candelora è celebrata anche nella tradizione pagana. Candelora infatti veniva celebrata dai pagani per la Dea Februa ovvero Giunone alle Calende di febbraio (nel calendario romano i mesi seguivano il ciclo della luna. il primo giorno di ogni mese corrispondeva al novilunio (luna nuova) ed era chiamato “calende”, da cui deriva il nome “calendario”).
La candelora segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce. Essendo un giorno di mezzo inverno si facevano pronostici per indovinare se la stagione a venire sarebbe stata fredda o mite. La tradizione vuole che se il giorno della Candelora c’è bel tempo, la primavera sta già arrivando mentre se fa brutto, si deve aspettare ancora diverse settimane perchè l’inverno finisca e giunga la primavera. La stessa cosa succede con il giorno della marmotta (Groundhog Day, negli Stati Uniti e Canada)
Dal punto di vita pagano la Candelora ha a che vedere con la purificazione e con i riti propiziatori per la fertilità della terra e rientra a pieno titolo tra gli otto Sabba (Shamain, Yule, Imbolc, Oestara, Beltane, Litha, Lammas e Mabon) che sono le principali festività del nostro calendario in cui vengono celebrati i solstizi, gli equinozi e altre ricorrenze legate alla Natura (a cui si sovrappongono le festività "religiose")
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- Gli otto sabba