Gli articoli più letti

Il corpo sente allo stesso modo il male fisico e il male emotivo

Mi rendo conto che spesso, parlando ai genitori dell'importanza dell'educazione, della cura della psiche e dell'anima del bambino, dell'importanza dell'ambiente e degli stati d'animo in riferimento alla salute fisica non tutti riescono a seguirmi, perché ovviamente si ritiene ancora che le malattie fisiche siano del tutto indipendenti (o perlomeno, quelle meno "gravi") dalla salute emotiva della persona e che comunque debbano essere trattate come causa del malessere e non come "riequilibrio" corpo-psiche-anima, quale invece dovremmo cominciare a imparare a concepirle.

Oltretutto per quanto riguarda le "malattie psicosomatiche" c'è una sorta di diffidenza generale, insomma diciamocelo chiaro, quando un bambino ha una malattia di origine "psicosomatica" ( e i medici in genere questo ce lo dicono quando proprio sono alla frutta, ovvero non sanno più che fare) significa che è un po' un lazzarone, uno che vuole scansare un po' di fatica... oppure è senz'altro colpa dei genitori (questo in genere è un must) del resto è sempre colpa loro...

Finalmente oggi molti studi ci confermano quello che sentiamo dentro di noi, se ci guardiamo con coraggio e lucidità, ovvero che una ferita "dell'anima" fa spesso molto più male di una ferita fisica. Il cervello, fondamentalmente, come non riesce a distinguere tra un problema reale e uno immaginato, come non riesce a capire la negazione, allo stesso modo sappiamo che il cervello reagisce con l'attivazione degli stessi centri e con la secrezione delle stesse sostanze, sia che si tratti di male fisico che emotivo.

Lo studio è quello condotto dalla dottoressa Naomi Eisemberger (che dirige il laboratorio di neuroscienze sociali ed affettive presso l'Università della California, negli Stati Uniti) e pubblicati dalla PNAS (Proceeding of the National Academy of Sciences)

Sappiamo che i bambini, nel secondo settennio (dai 7 ai 14 anni) sviluppano in modo particolare il corpo astrale, ovvero il corpo emotivo. Le malattie psicosomatiche, così comuni in questo periodo della vita (mal di testa, mal di pancia, per es.) non sono una scusa per non andare a scuola ma ci rivelano molto su come il bambino viva quel momento particolare. Prestiamoci attenzione, ascoltiamoli. Sarà un sicuro aiuto per la loro vita emotiva, ma soprattutto per la loro salute futura... ora ce lo dice finalmente anche la "scienza".

Puoi leggere anche:

- La Scuola Steineriana (Waldorf)
- Il bambino nel Secondo Settennio (7-14 anni): la scuola
- L'anno del RE. Il bambino nel sesto anno d'età.
- Il problema della maturità scolare. Quando il bambino è pronto per andare a scuola?
- La crisi dei 9 anni. Cosa significa, come comportarsi.
- La scuola più bella del mondo e la scuola italiana.