Gli articoli più letti

Separarsi dal ciuccio


Abbiamo spesso parlato di come togliere definitivamente il seno al bambino, in tanti articoli, per es:

- http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2010/05/25/ff8fe8d...

- http://www.bimbonaturale.org/node/355

- http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2010/03/02/ancora-...

http://www.bimbonaturale.org/node/354

http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2010/03/22/rapport...

Ma mi rendo conto di non aver mai preso in considerazione il ciuccio o il dito ed ora vado a "rimediare", anche se le motivazioni e molte delle strategie indicate per concludere l'allattamento al seno possono essere tranquillamente utilizzate anche in caso da dipendenza da ciuccio, biberon e dito.

Innanzitutto cerchiamo di stabilire un "periodo" massimo in cui concedere il ciuccio al nostro bambino. Gli esperti indicano come momento limite del distacco dal ciuccio i 36 mesi, questo sia per un fattore dell'età del bambino sia per evitare danni ai dentini (la malocclusione è presente nel 20% dei bambini che hanno continuato a succhiare dopo i 36 mesi) sia per problemi di pronuncia (i bambini che succhiano - al ciuccio, al biberon . al seno, ... - per diversi anni, possono incorrere in difetti di pronuncia, es. la "s" pronunciata "f")

Come ho ripetuto spesso parlando dell'allattamento al seno, anche il ciuccio viene tranquillamente abbandonato autonomamente dal bambino quando è pronto, ma come sempre spetta a noi adulti preparare il terreno affinchè ciò avvenga. Questo significa, per es., non averlo usato come "tappabuchi" o non averlo reso oggetto "indispensabile" (lo puo' essere nei primi mesi, ma gia' dall'anno di eta' dovrebbe essere offerto al bambino il meno possibile e non alla prima lacrima) 

Come fare, però, se all'alba dei 3 anni il nostro bimbo non ne vuole sapere di "salutare" il suo ciuccio?

 

1- Cominciare con gradualità a limitare l'uso del ciuccio, riservandolo alle situazioni critiche.

2- Intorno ai 3 anni cominciare a far leva sull'autonomia del bambino cercando insieme un luogo sicuro  e speciale in cui deporre il ciuccio quando non serve (per es. una scatolina creata insieme al bambino, una fatina di lana cardata, una bambola, etc.)

3- Cercare alternative all'utilizzo del ciuccio: può essere che il bambino desideri ciucciare quando è annoiato, quando è stanco o anche solo per abitudine. Allora chiediamo al bambino di aiutarci a preparare la cena, a stendere, a piegare i panni, a far giardinaggio. Sono tutte attività così interessanti che il bambino si dimenticherà del ciuccio.

4- Gratificare. Il ciuccio è una vera e propria consolazione e il succhiare è la prima fonte di gratificazione del neonato, dopo la fatica del parto. Il bambino però cresce ed è importante che non siamo noi con la nostra pigrizia o paura a tenerlo legato a routine che non hanno più senso, allora impariamo a gratificare il bambino in altri modi che non siano sempre e solo mettergli il ciuccio in bocca e complimentiamoci moltissimo con lui quando riesce a privarsi del ciuccio. Offriamo dei rinforzi positivi, come per es. "oggi non hai ancora preso il ciuccio, sei proprio un bimbo grande e ai bimbi grandi è permesso aiutare la mamma a tagliare il pane" (o qualsiasi altra attività sia gradita al bambino)

 

Cosa evitare:

1- Non far sparire improvvisamente il ciuccio senza preavviso. I cambiamenti hanno bisogno di preparazione edi tempo per essere assorbiti senza strascichi.

2- Non focalizzarsi troppo sul "problema-ciuccio" con continue osservazioni, questo vale per qualsiasi altro "problema": il lasciar andare e l'avere fiducia che tutto si risolverà sono la migliore garanzia che avverrà davvero.

3- Mai prendere in giro il bambino dicendogli che sembra piccolo o confrontandolo con fratelli, cugini e amichetti. L'ansia renderebbe il bambino ancora più dipendente dal ciuccio.

4- Non cominciare a togliere il ciuccio in concomitanza con altri momenti di cambiamento (es. la nascita del fratellino, l'inizio della scuola materna, etc.)

5- Partire con troppa decisione ed essere costretti a fare marcia indietro. Anche un solo ripensamento e una sola volta che cedete vi tolgono credibilità (come me l'ha ridato quella volta là, me lo ridà anche ora e via a pianti incontrollabili) e la volta successiva sarà ancora più difficile. Meglio andare con gradualità, anche se con fermezza.

Ovviamente, come per tutte le grandi conquiste, di rigore sono i grandi festeggiamenti! Per es. il giorno in cui il bambino rinuncera' al ciuccio prepareremo insieme a lui una bellissima torta che mangeremo il giorno dopo, per festeggiare che e' diventato grande. Oppure la fatina gli farà trovare il regalino che desiderava tanto. Ogni avvenimento che faccia sentire il bambino orgoglioso di sé, un po' più sicuro e un po' più grande lo renderà sempre meno bisognoso del succhiotto.