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Vaccini e vaccinazioni. Consenso e dissenso, come procedere.

 

Non mi sono mai voluta esprimere sui vaccini e sull'obbligo vaccinale, in quanto ritengo sia ancora prematura, per molte persone, la riflessione sul significato profondo di quello che comunemente chiamiamo malattia (per chi e' interessato rimando comunque ai nostri corsi di salute naturale e sono sempre disponibile a ulteriori spiegazioni per chi vorrà contattarmi via email).

Sono comunque in aumento i genitori che vogliono saperne di più sulle vaccinazioni e sulle possibilità alternative. Cercherò quindi di essere un tramite tra le varie associazioni che si occupano dell'argomento da anni, in modo serio ed efficace, e di indirizzare i genitori in modo pratico su come comportarsi con le autorità competenti per esprimere il proprio dissenso, sia temporaneo sia definitivo.

PRIMA QUESTIONE: L'OBBLIGO VACCINALE.  

Non voglio nemmeno stare a disquisire sui motivi per cui si impone l'obbligo vaccinale  e comunque mi auguro che il tutto sia sempre fatto per effettiva convinzione di fare il bene della popolazione e dei bambini. (Vi invito comunque alla lettura di questo articolo molto interessante di Debernardi sulle vaccinazioni di massa).

Detto ciò, mi sembra buon senso che, se una persona mi obbliga a fare qualcosa, almeno si debba prendere la responsabilità per quello che mi obbliga a fare. Quindi, se la sanità italiana obbliga tutti i genitori a vaccinare i propri figli entro il terzo mese d'età, si deve prendere la responsabilità di ciò che fa.

Non è plausibile che un genitore debba prendersi la resposabilità per una scelta non sua (vi rimando a http://www.mednat.org/consenso_informato.htm )

Inoltre, poniamo pure il caso che il consenso informato sia accettabile, sarebbe d'obbligo che prima di dare il proprio consenso alle vaccinazioni ogni genitore potesse leggere il bugiardino di ciò che si sta iniettando al proprio figlio (così come è obbligo di legge per ogni farmaco).

Quindi, come prima cosa: informatevi bene, sentite diversi pareri, leggete qualche libro. Non firmate e non vaccinate a cuor leggero.

 

SECONDA QUESTIONE: IL TEMPO DELLE VACCINAZIONI

Non esiste nessun motivo per cui le vaccinazioni vadano effettuate così presto. In Giappone, per  esempio, non si vaccina prima dei due anni di età e, in effetti, il Giappone ha la più bassa mortalità infantile del mondo (Vi rimando a quest'altro interessantissimo articolo http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8575).

Quindi, seconda cosa: a maggior ragione se allattate, o avete allattato, chiedete all'ASL una proroga.

 

TERZA QUESTIONE: HO DECISO DI NON VACCINARE, COSA DEVO FARE ?

Premettendo che l'unica decisione irreversibile è quella di vaccinare, perchè se si decide di non vaccinare o di propogare le vaccinazioni c'è sempre tempo e non si corre alcun rischio, come comportarsi di fronte alle lettere di richiamo dell'ASL?

1 - Rispondere sempre: al di là delle nostre motivazioni e delle nostre personali idee, abbiamo a che fare con persone che stanno facendo il proprio lavoro, oltretutto pagato dalla collettività. Perciò non ha senso non farsi sentire o farsi spedire 10 lettere, tanto prima o poi occorre presentarsi e fare qualcosa. Quindi telefoniamo all'ASL, che ci offrirà un colloquio, ed esplicitiamo la nostra richiesta.

2 - Una volta preso l'appuntamento per il colloquio, presentiamoci preparati e disponibili. Possiamo manifestare la nostra volontà di non vaccinare per il momento i nostri figli, prendendoci  il tempo per pensare. Se anche manifestate un dissenso totale per le vaccinazioni sappiate che questo non sarà mai "definitivo": in caso di improvvisa epidemia e, comunque, al compimento del 18° anno di età, Vostro figlio verrà comunque richiamato.

 

QUARTA QUESTIONE: LE SANZIONI, DUE PESI E DUE MISURE

Anni fa i genitori che sceglievano di non vaccinare i propri figli venivano segnalati al sindaco (che provvedeva a chiedere un colloquio con l'assistente sociale), alla scuola e al tribunale dei minori, che doveva verificare l'idoneità alla potestà genitoriale.

La richiesta di smettere di inviare segnalazioni è stata proprio dei Tribunali, che hanno fatto esplicita richiesta di segnalare solo casi di sospetta violenza familiare.

A seguito di questo fatto alcune regioni (Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Sardegna, Trentino) hanno di fatto abolito l'invio delle segnalazioni e delle possibili sanzioni in denaro, dividendo perciò l'Italia in due (in evidente contrasto con la Costituzione, che prevede l'uguaglianza dei cittadini, ma a dire il vero anche l'obbligo vaccinale è contrario ai principi di libertà della Costituzione e, in effetti, pare che entro il 2010 dovrebbe scomparire l'obbligo vaccinale nell'Unione Europea)

Perciò, ad oggi, chi sceglie di non vaccinare i propri figli non corre rischi (anche se dipende sempre dall'ASL di competenza l'interpretazione delle leggi regionali)

Potete anche qui riferirVi a http://www.mednat.org/vaccini/facoltativi_piemonte.htm

 

... E PER ULTIMO, ARTICOLI, LIBRI E SITI UTILI AD UNA SCELTA CONSAPEVOLE E NON A SENSO UNICO:

Siti internet e articoli(ne cito alcuni, ma sono tantissimi!):

http://www.vaccini.net/

http://www.comilva.org/default.asp

http://www.disinformazione.it/giallovaccini.htm

http://www.mednat.org/vaccini/dannivacc.htm

http://www.vitanaturale.it/vaccini/index.php?cat=32&f...

 

Libri:

Danni causati da vaccini e sieri
 
 
La Prova Evidente del Danno
 
 
 
 
 
Il Sistema Immunitario: la Bilancia della Vita
 
 
 
 
 
Le Vaccinazioni Pediatriche
 
 
 
 

Decisiva Ricerca sulla Inutilità delle Vaccinazioni obbligatorie Antipolio e Antidifterica