Nelle pagine dedicate all'educazione spieghiamo nei dettagli quali potrebbero essere dei comportamenti corretti a seconda del contesto nel quale ci troviamo. Teniamo comunque presenti due concetti fondamentali:
A) "come ti comporti sarai comportato" che è un modo buffo per dire che ognuno riceve il rispetto che dà.
B) quando nostro figlio, secondo noi, si comporta male, abbiamo un'importante occasione formativa: dargli conferma che lo amiamo e lo rispettiamo ed offrirgli un insegnamento di vita.
Per esempio:
Quando si hanno due figli piccoli è probabile che si assista spesso a litigi e spintoni. Si può dire a colui che in quel momento ha spintonato: Lo so che sei molto arrabbiato e che desidereresti avere
quel giocattolo tutto per te, ma la regola è che si deve fare a turni, un po' giochi tu un po' gioca tuo fratello. Ora è il suo turno e tu devi aspettare. Si può essere arrabbiati ma non picchiarsi.
Perché non facciamo qualcosa insieme io e te mentre aspetti il tuo turno?
Comunicando in questo modo il bambino impara molte cose:
- Che è lecito sentirsi arrabbiati.
- Che non è possibile far ricorso alla violenza.
- Che esistono regole precise da rispettare.
- Come rispondere a una persona arrabbiata in modo attento e delicato.
- Cosa significhi il rispetto.
- Che viene amato ed accettato in ogni momento per quello che è.
Se, al contrario, avessimo urlato, picchiato e punito, avremmo magari ottenuto un buon comportamento per 5 minuti dopodichè sarebbero ricominciate le liti e i dispetti in un crescendo difficile da interrompere. Questo copione fintanto che i nostri ragazzi non saranno abbastanza grandi da farci ritornare tutto indietro, e a questo punto incolperemmo l'adolescenza e la cattiva influenza dei coetanei.
Ma se fiducia, gentilezza e comprensione vengono lasciate intatte nel bambino fin dalla nascita, queste qualità dureranno per tutta la vita senza mai esserne scalfite