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Gli incubi dei bambini

Premettendo che, dai 4 ai 7 anni gli "incubi" sono assolutamente "fisiologici" ovvero possono capitare anche a bambini per i quali i genitori rendano l'ambiente famigliare il piu' possibile idoneo e tranquillo, sono molti gli accorgimenti che possono, se non far scomparire, almeno mitigare questa difficoltà.

Durante il terrore notturno non si può far molto, anzi sarebbe meglio non svegliare il bambino ma solo stargli accanto affinché non si faccia male e senta in modo inconscio la nostra presenza.

Il lavoro fondamentale andrebbe invece fatto di giorno:

Quando un bambino ha incubi c'è stato qualcosa durante la giornata che ha lasciato in lui uno stato di tensione, ma a volte può anche essere che un episodio porti all'incubo anche qualche giorno dopo.

Cio' che turba maggiormente i bambini di questa età sono le immagini, in modo particolare quelle animate (anche di cartoni che a noi sembrano innocui). Non e' tanto cio' che viene espresso nel cartone (anche se questo ha un impatto in altri sensi) a turbare il bambino, ma soprattutto i primi piani, ovvero l'osservare un qualche cosa sotto aspetti che in natura non sarebbe possibile osservare (per es. un animale in primissimo piano) questo perche' di modifica la situazione del bambino in rapporto allo spazio e al mondo esterno.

Quando il bambino dorme diventa "preda" delle immagini che aveva rimosso.

Allo stesso modo le fiabe classiche (come Biancaneve) sono terapeutiche per il bambino a patto che siano raccontate o lette da libri senza immagini. Non e' tanto il racconto, il lupo, la strega cattiva, etc a far paura (perche' il bambino le vive interiormente secondo la sua comprensione del mondo e non dando il nostro singificato) quanto l'immagine. Nell'immagine quel lupo, quella strega cattiva diventano reali al di fuori dell'interiorita' del bambino, quindi provocano paura.

Per "scacciare" questi timori e paure naturali nel bambino è importante che la giornata sia, ovviamente, tranquilla, che vengano rispettati i ritmi e i rituali, che si facciano le cose con calma, che i bambini non vedano TV, cartoni o computer e che si utilizzi molto il contatto con acqua e terra. Che il bambino possa godere di minimo 1 ora al giorno in piscina (a giocare, non a nuotare) nella vasca da bagno, in terrazzo a giocare con bacinelle piene d'acqua, e 1 ora a lavorare nell'orto o in terrazzo con sabbia, terra, zappa, etc. diventa di fondamentale importanza.

Come lo è il disegno. Il lasciare matita e quaderno accanto al letto dicendo al bambino che se un sogno lo infastidisce lo può mettere sul foglio e poi farne cio' che vuole e' davvero terapeutico, un'attivita' con la quale puo' dare un forma a cio' che lo angoscia.

Il bambino ha bisogno di acqua, terra, di sudiciume, di piante, di animali, di disegno. Tutte queste attività sono accompagnate da "fantasmi" e liberano il bambino dai terrori notturni.

Come sempre può' essere d'aiuto l'ironia, non nel senso di prendere in giro il bambino, ma di far continuare la "storia" del sogno in modo divertente, per es.:"aaaaaah questo lupo ti ha fatto spaventare! Se questo lupo prova ancora a tornare noi chiamiamo il nostro orsacchiotto che gli da un bel calcione nel sederone, lo fa volare giù, lui poi atterra su un cactus e poi fa cai cai cai e scappa e non torna più..." insomma possiamo inventarci di tutto ridendo e scherzando. Il bambino vorra' sentire spesso questa storia finché non supererà il periodo critico.

Insomma sono molti gli strumenti da utilizzare durante la giornata per accompagnare il bambino in questo periodo  "fantasmatico" della sua infanzia. Di grande importanza l'atteggiamento non giudicante dei genitori, la capacita' di ascoltare senza sminuire ma anche senza ingrandire la paura e soprattutto la capacita' di metterla in parole, che e' cio' che "umanizza" l'essere umano e dona tanto sollievo al bambino.

Ovviamente quando il bambino ha problemi di salute gli incubi sono accentuati, perché tutta l'energia viene utilizzata per il corpo fisico e poca per il lavoro psichico, ma in termini di salute fisica e psicologica questi terrori sono da considerarsi assolutamente naturali quindi non devono spaventarci.

 

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