Il modo migliore per creare dei bulli sta nel comportarsi da bulli con i propri figli, che significa usare la coercizione e la forza per ottenere quello che vogliamo e nel non mostrarci coerenti con i valori
che insegniamo: il bambino impara quello che vive, non quello che si sente dire
Il modo migliore per creare dei "palloni gonfiati" sta nell'evitare che il bambino incontri ostacoli e delusioni, perché noi diamo sempre ragione a loro.
Trattare con rispetto il proprio bambino significa non mentirgli: se ha commesso un errore, si è comportato male, ha ferito qualcuno, non ha fatto il proprio dovere, è giusto che noi glielo facciamo notare e lo aiutiamo a rimediare al comportamento e ad imparare dai propri errori.
Per esempio:
Se il bambino ha preso un brutto voto a scuola non dobbiamo incolpare l'insegnante che non è capace, non sa interessare gli allievi, non valorizza nostro figlio, se la prende sempre con lui... queste sono
scappatoie e, se noi le utilizziamo, nostro figlio nella vita imparerà ad utilizzarle ricavandone sempre delusione, sentimenti di incomprensione, incapacità di raggiungere i propri obiettivi.
Se vostro figlio ha preso un brutto voto significa che non ha studiato a sufficienza o non si è impegnato a sufficienza: spiegategli che vi dispiace che abbia preso un brutto voto, ma che il suo compito è di studiare e fare del proprio meglio e che se mostra impegno l'insegnante sicuramente lo premierà. Ditegli che non siete contenti del suo comportamento e del suo rendimento scolastico, ma che sapete che se si impegna a fondo può farcela e che voi siete sempre disponibili a dargli una mano a spiegargli i concetti più difficili o ad aiutarlo a studiare.
Certo che è più impegnativo passare la sera a ripetere la lezione con nostro figlio, piuttosto che dare la colpa all'insegnante, ma la soddisfazione che dà non ha eguali!