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La storia della befana

"Zitti, zitti bimbi buoni,
presto, presto giù a dormire:
la Befana è per venire
col suo sacco pien di doni.

La Befana è una vecchina
che discende dalla luna
sulla scopa di saggina
non appena il ciclo imbruna.

E si accosta pian pianino
alle calze e alle scarpette
messe in fila sul camino
e, ridendo, mette e mette...

Fuori soffia tramontana
e vien giù la neve bianca,
ma pei bimbi la Befana
non ha freddo e non si stanca. "

Sappiamo che la notte del 6 gennaio arriverà la befana e nel frattempo anche i Re magi. Cerchiamo di capire il collegamento e l'origine di questa figura e il collegamento con la festa dell'Epifania,  che significa "apparizione", aiutandoci col libro "L'incanto e l'arcano: per un'antropologia della befana" di Luigi e Claudia Manciocco.

 

Le origini del personaggio della befana sono da ricercare ben prima del cristianesimo, addirittura nel periodo neolitico, più di 10 mila anni fa. All'epoca c'era il culto di una divinità che incarnava lo spirito degli antenati e  che in inverno si materializzava alle famiglie riunite intorno al focolare ed era beneaugurante per il raccolto dell'anno successivo.

Secondo i Manciocco questa divinità era femminile e aveva il naso adunco.

Il periodo tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio nel mondo contadino ha sempre rivestito una grande importanza e vi era la credenza che in quei giorni Madre Natura, stremata dopo aver donato tutte le sue energie durante l'anno apparisse ai contadini con le sembianze di una vecchia e buona strega esaurita nel corpo e nello spirito. madre natura era pronta a farsi bruciare come un ramo secco affinché dalle sue ceneri potesse rinascere la sua erede, nuovamente feconda nell'anno  e nel raccolto seguente.

In epoca romana la tradizione si rafforza con la cosiddetta festa del Sole che durava 12 notti dal 25 dicembre al 6 gennaio ed era governata dalla dea Diana che passava sui campi rendendoli fertili.

Con il cristianesimo si cercò di superare l'idea di "dea" e dogmi del cristianesimo e credenze locali si mescolarono dando vita a due befane, buone e cattive.

nel 1500 le befane erano streghe, da bruciare, più avanti si riscoprì la strega buona, tanto che alla fine del '600 le befane erano 2: la nonnina che offriva dolcetti e frutti ai bambini buoni e la strega che portava carbone ai più discoli.

E il collegamento con i Re magi?

Manciocco ci racconta una leggenda di origine orientale, nella quale si racconta che la notte dell'Epifania i re magi avessero difficoltà a trovare il luogo in cui era venuto al mondo Gesù. E così, sulla strada verso betlemme, chiesero informazioni a una vecchia signora, che però non seppe aiutarli. I re magi proposero alla signora di seguirli, ma lei aveva troppo da fare. In seguito si pentì e preparò un cesto di  leccornie prima di partire alla ricerca dei re magi. Girò per ore, in ogni casa ove era nato un bambino, senza mai trovarli, distribuì però in ogni casa qualche dolce per ogni bambino.

Ed è ancora qui che gira e tra poco tornerà ancora nelle nostre case, prepariamo le calze!