Il parto è un evento completamente naturale, in una gravidanza fisiologica.
Se l'umanità è riuscita ad arrivare fino ad oggi significa che le donne sono perfettamente in grado di partorire, anche senza grande assistenza.
In effetti pensiamo sempre al parto come se questo fosse una cosa che riguarda solo noi, invece non siamo solo noi che partoriamo, ma anche il nostro bambino che nasce!
Il nostro compito sarebbe semplicemente quello di rendere il meno arduo possibile il suo lavoro, lasciandoci andare e lasciandolo nascere.
Ogni parto è a sé ed ogni donna deve essere libera di poter scegliere.
Ma la scelta implica la conoscenza e, meglio ancora, la "consapevolezza".
Le donne devono sapere!
Devono essere informate, devono essere assistite degnamente, devono essere aiutate a conoscere il proprio corpo, devono sapere come si svolge il parto, devono scegliere dove partorire, come partorire e da chi essere assistite, devono insomma essere consapevoli di cosa sta succedendo loro.
Essere consapevoli significa avere di fronte, vividamente e veridicamente, tutte le possibilità di scelta ed essere in grado di poter scegliere la migliore per noi in quel momento.
La differenza tra l'ignoranza e la consapevolezza sta nella preparazione.
Invece, nella nostra società della superficialità e del disordine, si crede che tutto dipenda dal caso, dalla fortuna. Ci si dice "doveva andare così", lavandosene le mani, senza mai ammettere che la responsabilità della nostra vita e del mondo è soltanto nostra e che non è il caso il problema, bensì l'incuria.
Le donne vedono il parto con terrore, come un momento a sé che devono affrontare per forza (meglio se addormentate), come se non competesse a loro... infatti da una parte la medicalizzazione selvaggia del parto le ha convinte di non essere capaci di partorire, dall'altra quando si parla con altre donne ci si sente dire che tanto è questione di fortuna, che non ci si può far niente, che tutte hanno partorito e che al limite, se proprio non ci riusciamo, in un modo o nell'altro il bambino ce lo tirano fuori.
Ma non è vero!
Il momento del parto non è a sé: è un evento che ha un prima e un dopo, ed ognuno di questi momenti si influenza a vicenda. Chi ha avuto una gravidanza consapevole e si è preparata in modo completo al parto sicuramente avrà un buon parto e certamente non avrà grossi problemi di relazione col proprio bambino.
Il parto ci coinvolge completamente, perchè rappresenta simbolicamente la nostra rinascita, è un'esperienza di grande intensità, di trasformazione, presenta anche aspetti terapeutici: durante il parto si rivivono infatti le esperienza di perdita, dolore, separazione vissute nella propria vita e si rielaborano, si integrano e, se si è preparate, si possono aggiustare e concludere in modo positivo, creativo e competente, lasciandoci grande soddisfazione, energia, autostima, con un'immagine di noi stesse rielaborata e rafforzata, e la consapevolezza di essere capaci e competenti.
Al contrario, se la donna ha avuto la sensazione che altri abbiano partorito al suo posto, se si è sentita sola, incapace, giudicata, messa in ridicolo, si sentirà più sola, avrà meno energia, si sentirà incapace, inadeguata... non assomiglia molto alla descrizione del baby blues, ovvero la depressione post-partum?
Aspetti della preparazione al parto
La preparazione al parto comincia da lontano, dalla nostra infanzia e dalla nostra educazione, dal rapporto che abbiamo col nostro corpo, coi nostri genitori, dall'idea che ci siamo fatti in proposito. Teoricamente, in una società ideale, la donna non dovrebbe avere bisogno di essere preparata al parto: dovrebbe essere infatti una persona centrata, senza contratture significative, consapevole del proprio posto nel mondo, in grado di accettare il proprio ruolo, con la capacità di controllare le proprie emozioni (che non significa negarle) e con buoni rapporti con il proprio partner, la propria famiglia, i propri simili, il mondo.
Forse a questa idealità ci arriveremo, ma per ora, nella società in cui viviamo, c'è un gran bisogno di conoscenza e consapevolezza.
Nel parto sono implicati molti aspetti della nostra vita: il corpo, la mente, lo spirito, le emozioni, la conoscenza.
Per questo una adeguata preparazione al parto dovrebbe comprendere una:
1- Preparazione fisica Il nostro corpo parla molto più di quanto noi pensiamo. Ogni contrattura, ogni postura, ogni movimento legato, ogni malessere, nascondono un messaggio. Basta pensare a quando abbiamo paura, quando ci aspettiamo qualcosa di brutto, quando siamo tristi, quando siamo felici, i nostri muscoli, i nostri organi, il nostro flusso sanguigno rispondono immediatamente. E questo fin da prima di venire al mondo. Tutto ciò che abbiamo provato da piccoli, per giorni, mesi, anni, è scritto nel nostro corpo. Liberarci di questo fardello è il primo passo per riscoprire il nostro corpo, che non è un nostro nemico, ma il nostro più grande alleato. Si è infatti studiato malattie, contratture, dolori fisici, per permetterci di sopravvivere alle esperienze belle e brutte della nostra vita. Preparare il corpo perciò significa non solo fare un po' di ginnastica, ma lavorare su di lui per arrivare alla nostra mente. Questi due aspetti sono strettamente connessi: se capiamo il motivo psicologico dei nostri disturbi, possiamo risolverli, se lavoriamo sulle contratture sul benessere del corpo ci sentiremo rinfrancati anche psicologicamente.
La preparazione del corpo, all'interno di un corso di preparazione al parto deve tener conto di tre diversi aspetti:
- Il rilassamento: il parto è il momento in cui la donna deve lasciarsi andare totalmente al fluire dell'energia cosmica. Le contratture del corpo non fanno che bloccare il fluire dell'energia e rendono impossibile un buon parto.
- La respirazione: la respirazione è in stretta relazione con l'ossigenazione del corpo, con il rilassamento (perché respirando ci automassaggiamo) e con il flusso energetico.
- L'aspetto sessuale: il parto ricalca la vita sessuale della donna, se una donna ha difficoltà a lasciarsi andare durante i rapporti sessuali e non riesce a raggiungere l'orgasmo difficilmente potrà avere un buon parto.
Per prepararci dal punto di vista corporeo abbiamo a disposizione molte pratiche, per esempio acquaticità, feldenkrais, yoga, reiki, esercizi bioenergetici, sistema rio abierto... scegliete quello che vi sembra più sulle vostre corde e che vi è più facile seguire: dovete viverlo come opportunità e non come costrizione, in gravidanza è importante fare ciò che piace e rende felici, in caso contrario evitiamo il male peggiore.
2- Preparazione psicologica Aver cercato un bambino non significa automaticamente di averlo accettato, essere adulti non significa automaticamente aver risolto i nostri conflitti interiori, cercare di non pensare non significa aver fatto pace col nostro passato.
Ci sono persone che hanno avuto una bella infanzia, dei bravi genitori, e che possono dirsi delle persone psicologicamente sane. Ma tutti hanno dovuto affrontare difficoltà, eventi inaspettati o sgraditi. Prepararci psicologicamente significa chiederci cosa significa per noi essere genitori ed essere adulti.
Significa lavorare sul rapporto col nostro partner e con la nostra famiglia, significa esaminare che tipo di genitori abbiamo avuto, come l'educazione che abbiamo ricevuto ci abbia forgiato.
Che persone siamo, se ci piacciamo, se desideriamo migliorare.
Essere genitori è un lavoro di grande responsabilità e dobbiamo perciò essere davvero adulti prima di potercelo permettere. Chi dice di crescere assieme ai figli, ai figli darà sicuramente tanto, ma non dei genitori.
3-Preparazione spirituale Lo spirito fa parte della nostra vita di uomini tanto quanto il corpo. Ogni uomo è alla ricerca del senso della vita e il parto è un momento molto intenso da questo punto di vista, è il momento in cui diamo la vita.
Essere spiritualmente preparati non significa per forza essere credenti o religiosi. Ci sono persone che credono in Dio, altre nel destino, altre nell'energia. Per altri il senso della vita può essere dato da un'attività benefica, umanitaria, culturale, ambientalista. Ma chi nella vita non ha un posto e uno scopo non potrà mai sentirsi completo.
Durante la preparazione al parto, come momento in cui uno spirito si incarna, è importante che i futuri genitori si interroghino sul loro senso della vita, sullo scopo della loro unione, sul perché quel bambino abbia scelto proprio loro, sulla grande opportunità di crescita che può significare per loro essere genitori. Visti da questo punto di vista i problemi e le notti insonni assumono tutto un altro significato.
4- Preparazione emozionale I sentimenti ci permettono di vivere e permettono al nostro corpo di dare una risposta congrua ad un'esperienza. La nostra cultura vuole per forza dividere i sentimenti in buoni o cattivi, ma in realtà ogni sentimento è buono fin tanto che è adeguato. Una delle attività più importanti dell'educazione dovrebbe essere quella di insegnare a controllarele emozioni, non a negarle, ma a capire perché le proviamo.
Se proviamo rabbia, o delusione, significa che ci manca qualcosa, che qualcuno non ci ha dato qualcosa di cui noi avevamo bisogno.
Se siamo felici e pieni d'amore significa che abbiamo una vita piena, ci sentiamo amati, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo.
Durante la gravidanza è molto importante chiedersi quali sentimenti proviamo: rabbia? Gratitudine? Paura? Euforia?
Essere preparati dal punto di vista emotivo significa essere in grado di capire che sentimento stiamo provando, cosa vuole dirci quel sentimento, di cosa abbiamo bisogno in quel momento: desideriamo protezione? Fiducia? Forza?
Nel momento in cui capiamo di cosa abbiamo bisogno possiamo chiederlo, senza frustrazioni o delusioni nei confronti di chi "non ci capisce": spesso incolpiamo gli altri di non darci quello che in realtà neanche noi sappiamo di volere.
Questo è tanto più importante nel momento del parto, quando entriamo a contatto col nostro io più intimo e profondo: occorre sapere cosa stiamo provando, di cosa abbiamo bisogno e cosa possiamo fare per ottenerlo.
5- Preparazione pratica Spesso è l'unico aspetto che viene preso in considerazione nei comuni corsi di preparazione al parto e spesso non viene nemmeno trattato in modo esauriente.
Le donne devono sapere che cos'è il parto, come si svolge, che tipi di parto esistono, quale sentono più loro, quale desidererebbero fare, che possibilità di scelta hanno.
Sarebbe importante poter visionare filmati di parti, sapere i vantaggi e gli svantaggi di ogni tipo di parto, per loro e per il loro bambino.
Le donne devono scegliere dove partorire, in ospedale, o in casa di maternità, o in casa propria. Se il parto in ospedale viene sovvenzionato dallo stato e dalle regioni non si vede per quale motivo una donna che decide di partorire in casa, facendo risparmiare soldi alla sanità pubblica, non debba ricevere un contributo economico.
Le donne devono conoscere chi le assisterà durante il parto, devono aver fiducia nella preparazione di queste persone, devono sapere che condividono il loro modo di pensare e di sentire.
Devono essere sicure che saranno lì, per loro e con loro, con grande pazienza ed empatia. E non devono essere costrette a pagare per avere l'assistenza che spetta loro di diritto.
Solo se le donne conoscono tutte le vie praticabili possono scegliere quella a loro più consona, le scelte obbligate sono quanto di più dannoso al fine di un buon parto.
Per concludere, è importante arrivare al parto certe di aver fatto del nostro meglio, questa consapevolezza ci infonde sicurezza e fiducia e queste qualità sono le fondamenta per riuscire in qualsiasi campo.
Spesso molte mamme dicono che la preparazione al parto non serve a niente, certo è che non hanno seguito un buon corso.
Dopotutto ci prepariamo a scuola, ci prepariamo per uscire a cena, ci prepariamo alla prova bikini, e il momento più importante della nostra vita lo lasciamo al caso?
Cercate di scegliere un corso che tratti il più possibile i temi esposti, che vi permetta di avere una persona competente di riferimento che possiate chiamare in qualsiasi momento per risolvere problemi e incertezze o che magari vi ascolti solo.
La conoscenza di altre donne che stanno vivendo questo periodo di grandi cambiamenti come voi può essere un fonte di appoggio e una grande risorsa, se usata con intelligenza e mediata da persone esperte.
A maggior ragione se non siete al vostro primo parto sarebbe importante seguire un corso di preparazione, perché ogni parto è diverso, ogni figlio è diverso ed ogni esperienza è diversa. Particolari che non vi interessavano durante una gravidanza potrebbero invece essere fondamentali in un'altra, senza dimenticare che prendersi un po' di tempo solo per voi stesse e il vostro bambino non può che esservi d'aiuto.
6- Preparazione al puerperio Spesso le mamme in attesa non se ne curano molto, quasi per scaramanzia. Sarebbe comunque importante affrontare i temi più importanti del puerperio, quali:
- L'allattamento: come fare ad allattare, posizioni dell'allattamento, perché è importante allattare, fino a quando allattare, etc.
- La nutrizione: quando e come svezzare.
- Elementi di puericultura: quando e come avviene il cambio, il bagnetto, cosa fare in caso di arrossamenti, eritemi, piccoli disturbi del lattante, il viaggio in macchina, prevenzione SIDS, quando è necessario andare dal pediatra e quando no, etc.
- Il sonno: quali sono le posizioni migliori, i tempi, i modi per far dormire il piccolo, etc.
- La veglia: cosa fare quando il bimbo è sveglio.
- Il pianto: come interpretare il pianto del proprio bimbo e suggerimenti su cosa fare per provare a calmarlo. I modi migliori per interagire, comunicare, far sentire amato e protetto il nostro piccolo.
Questi argomenti andrebbero trattati a gradi linee e approfonditi dopo il parto con una serie di incontri di gruppo o individuali.
Le mamme devono sentirsi sicure e avere la possibilità di appoggiarsi a una persona esperta e fidata, che risponda alle loro domande e risolva i loro dubbi.
Vi consigliamo quindi un corso che preveda questa possibilità, oppure di appoggiarvi a puericultrici esperte (meglio se mamme a loro volta), a pedagogisti, a ostetriche o nei casi più difficili a psicologi (esperti in problemi della prima infanzia) che vi posano seguire passo passo per i primi mesi del bambino.
Informatevi durante la gravidanza, parlate con l'esperto a cui vorreste affidarvi, dovete essere certe che vi infonda tranquillità, vi capisca e che sia sempre disponibile.
I nostri corsi di preparazione al parto
E PER FINIRE... AUGURI DI CUORE A TUTTE LE MAMME IN DOLCE ATTESA!
Puoi leggere:
1- In Dolce Attesa. Consigli e tecniche naturali di preparazione al parto di Roberto Fraioli
2- Corso di preparazione al parto attivo. Con Audiocassetta di Janet Balaskas