L'educazione e l'istruzione non sono processi astratti, ma avvengono mediante l'emozione.
Il nostro cervello deve scegliere cosa ricordare e naturalmente sceglie quegli eventi che hanno per lui maggiore significato.
Il compito dei genitori e degli insegnanti è caricare di significato quello che intendono insegnare ai figli, per dirla come Feuerstein, devono essere "mediatori" dell'esperienza dei bambini.
L'apprendimento avviene solo se esistono almeno queste tre condizioni:
1. L'intenzionalità e la reciprocità
Quando l'educatore comunica deve sempre essere certo di aver l'intenzione di creare la comprensione di quello che dice: è importante sapere perché si sta chiedendo qualcosa e che cosa si intende comunicare con quello che si dice.
Per fare questo è necessario: cercare un contatto, fisico o visivo, spiegare le proprie intenzioni e controllare la reazione del bambino, per accertarsi che abbia davvero capito.
2. La trascendenza
Trascendere significa andare oltre l'immediato e dare un senso a quello che si fa.
Perché un bambino dovrebbe imparare quello che gli proponente?
Inventate storie fantastiche e fantasiose per fargli capire che è importante sapere o saper fare qualcosa.
Per esempio: Quando andate in macchina spiegategli perché col semaforo rosso ci si ferma e col verde si parte. "si fa così perché è come se le macchine facessero un bel balletto, alcune vanno, alcune si fermano, se non fosse così ci sarebbe il caos! Proviamo anche noi a casa, coloriamo tre dischi e giochiamo al semaforo, sarà divertentissimo!"
3. La trasmissione del significato
L'educatore deve sempre attribuire un valore simbolico a ogni suo gesto; in tal modo ripetendo il gesto ci si ricorda del suo significato e si favorisce la connessione tra passato, presente e futuro.
Per esempio i riti e le cerimonie sono gesti che portano in loro un significato profondo e simbolico, usiamoli!
È importante seguire riti e cerimonie quando ci rapportiamo con un bambino, perché diamo valore all'esperienza che sta vivendo e gli trasmettiamo sicurezza: il bambino è un conservatore e se sa che la giornata si svolgerà seguendo un certo ritmo sarà più tranquillo e meno propenso ai capricci.
Per Esempio: Se tutti i giorni prima di mangiare il bambino si deve lavare le mani insieme alla mamma non avrà né tempo né modo di protestare, perché è così e basta, è un rito. Ma se un giorno si lava e due giorni no sarà più facile che abbia modo di protestare se non può subito mettersi a tavola.
Il bambino non conosce il mondo attraverso i concetti, ma attraverso l'emozione e l'affetto: non basta spiegare ma occorre "far sentire" le cose.
Per Esempio: Tutte le mattine la mamma sveglia il bambino con un bacio e gli dice: "ben svegliato, amore, sei pronto a cominciare la giornata?": questo semplice rito si carica di affetto e, nello stesso tempo, il bambino sa che deve alzarsi, lavarsi, vestirsi e andare a scuola.
Quando tutti i bambini sono arrivati alla scuola materna la maestra fa fare tutti i giorni un girotondo con una filastrocca: i bambini sanno che la loro giornata comincia e che seguirà uno schema a loro conosciuto, perciò si sentiranno protetti e sicuri.
Tutte le sere prima di andare a nanna il bambino si laverà i denti, metterà il pigiama e si farà leggere o raccontare una storia, in questo modo si preparerà gradualmente al sonno.
Naturalmente gli schemi da seguire possono essere i più variegati e adattati alle esigenze di ogni singola famiglia, fate quello che più vi sentite, quello che sapete che attirerà di più vostro figlio, spazio alla creatività!
La mediazione dell'adulto infatti, per essere efficace, deve suscitare emozioni e quindi essere carica di significati affettivi.
Per Esempio: Se vogliamo farci aiutare dai bambini ad apparecchiare la tavola dobbiamo fare in modo che il bambino lo ritenga un'occupazione interessante, ricordiamoci infatti che i bambini amano la ritualità, ma allo stesso tempo si annoiano facilmente e vogliono sempre imparare cose nuove. Allora entriamo in una fiaba animata, la tovaglia diventa un prato incantato, i piatti sono fiori magici all'interno dei quali spuntano sfiziosi manicaretti dai nomi fantasiosi, i bicchieri si riempiono dell' acqua della sorgente incantata, che farà diventare le femminucce delle bellissime principesse e i maschietti dei valorosi principini... Non fate mancare mai fantasia, poesia e novità, la felicità e la collaborazione dei vostri bimbi vi stupiranno!