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Nutrire i sensi

Quando il bambino nasce è esso stesso un organo di senso:

impara a conoscere l'ambiente attraverso i sensi e tutto ciò che arriva a lui viene vissuto in modo totale, come se vibrasse il suo corpo intero.

Anche quando vuole conoscere il mondo il bambino utilizza tutti i suoi sensi: il bambino osserva, ascolta, odora, tocca e assaggia!

Le ultime ricerche di fisica quantistica confermano che materia ed energia sono strettamente collegate e che quindi offrire ai nostri figli buone esperienze di senso sia fondamentale per la formazione non soltanto della psiche, ma anche del corpo.

Ciò significa che quello che il bambino è ha certo una base genetica, ma che la base genetica conta poco rispetto alla formazione delle cellule, degli organi e del corpo che avviene, nei bambini, di continuo, anche grazie alla malattia.

Allo stesso modo l'ambiente viene percepito dal bambino in modo molto particolare, come se senso ed emozione fossero la stessa cosa! E' facile sentire un bambino attribuire pensieri o sentimenti o emozioni a oggetti. Il bambino non vede il mondo come lo vediamo noi: per lui non esiste la neutralità emotiva, lui è emotivo e qualsiasi cosa, persona, avvenimento suscita in lui quell'emozione e sentimento che diventeranno parte di lui: si imprimeranno nel suo sub-conscio e nel suo corpo.

L'ambiente in cui vive il bambino diventa il destino di vita dell'adulto (Kranich, 1991)

Cerchiamo quindi di aver cura di offrire ai nostri bambini cibo sano e nutriente per formare il corpo, ma anche esperienze buone e genuine per i sensi: usiamo materiali “vivi” come il legno, stoffe di origine naturale come lana e cotone, colori tenui, musiche e voci armoniose, odori buoni e vari.