
Quando si pensa all'educazione, viene spontaneo pensare ai bambini, alla scuola.
In realtà l'educazione, cioè l'arte di tirare fuori il meglio dalle persone, riguarda ogni momento della nostra vita, dalla nascita alla morte.
E soprattutto riguarda ogni aspetto della nostra vita: siamo veramente realizzati se ogni tassello della nostra vita è al suo posto.
L'educazione olistica, dunque, è rivolta ai bambini, ma anche agli adulti, ai genitori, ai nonni. L'educazione olistica si preoccupa del benessere delle persone sotto tutti i punti di vista: fisico, psicologico, emozionale, spirituale. Perché tutti questi aspetti sono strettamente interconnessi e si condizionano a vicenda.
Non esiste malattia fisica che non dipenda da problemi nella sfera delle emozioni e della psiche e problemi psicologici che non possano essere trattati, per esempio, con una modificazione della dieta o con attività corporee.
Tutto è connesso con tutto, anche l'aspetto spirituale dell'uomo: curarsi del proprio spirito non significa per forza di cose essere fedeli o religiosi, significa avere uno scopo nella vita che vada oltre al sensibile e sapere di essere in noi stessi e di avere il nostro posto nel mondo.
Lo scopo dell'educazione olistica è promuovere tutti questi aspetti della vita dell'uomo attraverso la conoscenza, la pratica di attività corporee che mirino al benessere globale della persona, l'insegnamento di tecniche comunicative appropriate, la preparazione di insegnanti, educatori e formatori capaci e motivati, l'utilizzo di nuovi metodi per accrescere la sete di conoscenza dei bambini e dei ragazzi e soprattutto il sostegno alla genitorialità: l'educazione è responsabilità sempre e comunque dei genitori, che se sono preparati, motivati e felici non possono che creare bambini gioiosi, sani e intelligenti!