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Educare alla sessualità

Le pulsioni sessuali sono quanto di più naturale possa esistere e, se ben indirizzate, possono contribuire a far sentire l'individuo valido, capace, felice e in grado di adeguarsi alla convivenza civile; in caso contrario queste stesse pulsioni portano a infelicità, disapprovazione sociale, conflitti interiori e ansia.
Il sesso è un istinto naturale che nell'essere umano è strettamente collegato al suo mondo emotivo e affettivo: questi fattori possono essere condizionati da idee totalmente errate e quindi rendere difficoltosa una spinta vitale del tutto naturale. Nella nostra cultura si impongono all'infanzia più restrizioni in campo della sessualità rispetto a qualsiasi altro istinto umano: si cerca di reprimere, distrarre, proibire e sono pochi i genitori che si rendono conto di provocare in questo modo degli atteggiamenti patogeni. Inoltre difficilmente ci si rende conto che questo ambito è strettamente collegato ad altri: l'improduttività nel lavoro, l'insoddisfazione cronica, l'autodenigrazione.
Sarebbe chiaramente giusto stabilire dei limiti al bambino, per non violare la privacy e dignità altrui, ma se, accanto ai giusti limiti, gli si trasmette senso di colpa per il suo interesse o curiosità, che sono del tutto naturali, lo si farà sentire colpevole di qualcosa che gli piace: in questo modo il senso di colpa potrebbe diventare una componente importante della sua vita sessuale.
Le proibizioni creano inoltre rancore: il bambino si rende conto di non essere poi così cattivo e perverso e prova rabbia per il fatto di essere costretto a sentirsi così. Ma soprattutto, i divieti e le repressioni stimolano le curiosità e le fantasie sessuali, portando a una curiosità esasperata e alla spersonalizzazione del sesso.
Questa spersonalizzazione, che è una delle principali inclinazioni della nostra cultura, è una delle radici primarie della nostra dilagante solitudine: siamo impersonali, non siamo capaci di esprimere sentimenti e desideri e abbiamo bisogno di vivere in un mondo di fantasia. Alcuni genitori, a loro volta, come rivalsa verso gli atteggiamenti troppo repressivi dei propri genitori, attuano degli atteggiamenti seduttivi: decidono d'avere con i propri figli un "atteggiamento aperto", ignorando le più comuni regole del pudore, girando nudi per casa o non rispettando l'intimità nemmeno in bagno.
L'atteggiamento seduttivo si può vedere anche nei padri che tendono a "tenere piccole" le figlie, accarezzandole e coccolandole anche oltre l'età dovuta o alle madri che si mostrano ai figli già grandicelli continuamente in biancheria intima o che chiedono loro di pettinarle o lavarle la schiena. Queste continue provocazioni probabilmente mettono in imbarazzo il figlio, che comunque obbedisce, ma a lungo andare la frustrazione e la rabbia possono portarlo a seguire una di queste due strade:
Regressione Il figlio rimane dipendente e si consegna in tutto e per tutto nelle mani dei propri genitori (viene impedito così il normale sviluppo psicologico del bambino, che non diventerà mai adulto).
Aggressività Negli uomini può significare aggressività fisica e violenza verso le donne e nelle donne può determinare eccessiva spregiudicatezza.

 
L'enfasi sul sesso della nostra società
La nostra società, la televisione, internet, la pubblicità, rappresentano una incessante e generalizzata enfasi sul sesso. Probabilmente per staccarsi definitivamente dall'epoca del proibizionismo, la cultura propone questa continua eccitazione di massa, anche se l'atteggiamento del singolo nei confronti del piacere sessuale rimane magari comunque puritano e moralista. La provocazione continua e il contemporaneo invito a una condotta moralista possono solo generare ansia, tensione, conflitti e difficoltà sessuali. Questa non è una "nuova libertà" ma un tipo di schiavitù dei sensi che disorienta le persone e soprattutto i più giovani.
Conseguenze:
- Ossessione per la bellezza
L'ossessione per il sesso della nostra società porta a enfatizzare l'aspetto fisico del sesso tralasciando completamente gli aspetti affettivi, che spesso non vengono spiegati né dai genitori, né dagli insegnanti o da altre figure adulte di riferimento. L'enfatizzazione della parte fisica porta a profondi disagi e infelicità: il fascino e la seduzione vengono visti come la soluzione a tutti i problemi: le donne devono per forza essere belle e torturarsi per arrivare alla tanto ambita meta. Ma la donna bella soffre tanto quanto le altre, poiché la sensazione di appagamento fisico si ottiene solamente grazie all'accettazione di se stesse e all'aspetto emotivo della relazione, che non dipende in alcun modo dalla bellezza dei due partner.
- Spersonalizzazione dell'esperienza sessuale Il partner diventa un fattore trascurabile all'interno della relazione, è semplicemente un modo per mettere in pratica un rapporto tra la persona e la sua stessa fantasia, generata dalla continua visione e istigazione alla sensualità. Non si cerca di entrare in vivo contatto e scambio con una persona, ma ci si aspetta che questa persona corrisponda perfettamente all'ideale tanto sognato e pubblicizzato. E i rapporti si sciolgono ben presto quando ci si accorge che il partner non corrisponde al nostro immaginario.
- Insoddisfazione e frustrazione Essere continuamente bombardati da informazioni sessuali ma allo stesso tempo sapere che esistono delle chiare proibizioni in merito sta creando non pochi problemi alle nuove generazioni.
Da una parte i giovani sono sempre più dipendenti (sia economicamente che emotivamente) dalla famiglia di origine, allo stesso tempo sono continuamente provocati sessualmente dai mass media, ma devono resistere e essere immuni a queste continue sollecitazioni: si genera una gran confusione e una acuta frustrazione, che costringe i giovani a non abbandonare quelle immature fantasie erotiche nemmeno da adulti. Gli effetti sui bambini L'idealizzazione degli aspetti fisico-erotici attuata dai massa media, soprattutto se aggravata da posizioni seduttive dei propri genitori, sta provocando ai bambini notevoli difficoltà. Si anticipa sempre più l'intimità e la sessualità e da ragazzi non c'è più nulla da scoprire. Si posticipa sempre più, e a volte non arriva mai, la vera maturità sessuale, che nasce dalla conoscenza e accettazione di se stessi per potersi dare totalmente all'altro e poter costruire una coppia e una famiglia solida.